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	<title>SEO &#38; Web Marketing Blog</title>
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	<description>News dal mondo della Search Engine Optimization</description>
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		<title>Canonizzare l&#8217;home page dei siti in ASP.NET con l&#8217;Isapi Rewrite</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/url/canonizzare-home-page-asp-net-isapi-rewrite.html</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 14:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[url]]></category>

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		<description><![CDATA[Ai fini SEO la canonizzazione degli URL è molto importante, vi sono diversi metodi per implementarla che vanno dal classico ed efficace Redirect 301 all&#8217;utilizzo del tag rel=&#8221;canonical&#8221;. Per chi sviluppa siti web utilizzando ASP.NET però canonizzare l&#8217;home page (solitamente la pagina default.aspx), può essere un&#8217;operazione non così banale.
Per i motori di ricerca le seguenti pagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ai fini SEO la <a href="http://www.davidecobelli.it/url/canonizzazione-degli-url-evitiamo-i-contenuti-duplicati-con-il-relcanonical.html" target="_blank">canonizzazione degli URL</a> è molto importante, vi sono diversi metodi per implementarla che vanno dal classico ed efficace <strong>Redirect 301</strong> all&#8217;utilizzo del tag <strong>rel=&#8221;canonical&#8221;</strong>. Per chi sviluppa siti web utilizzando <strong>ASP.NET</strong> però canonizzare l&#8217;home page (solitamente la pagina default.aspx), può essere un&#8217;operazione non così banale.</p>
<p>Per i motori di ricerca le seguenti pagine sono due copie differenti della stessa pagina:</p>
<p>http://www.miosito.it</p>
<p>http://www.miosito.it/default.aspx</p>
<p>Ciò può causare problemi di contenuti duplicati, dispersione del PageRank ed altro&#8230;<br />
A differenza del PHP in cui attraverso l&#8217;.htaccess risulta semplice canonizzare l&#8217;home page in ASP.NET è più difficile perche da codice o utilizzando regole di riscrittura inserite nel file web.config <strong>non si riesce a distinguere in quale delle due pagine ci si trova</strong>.</p>
<p>Una delle solizione per risolvere il problema e canonizzare l&#8217;home page default.aspx è quella di fare ricorso all&#8217;<a href="http://www.helicontech.com/isapi_rewrite/" target="_blank">Isapi Rewrite</a>. Utilizzando la seguente regola infatti riuscirete in maniera semplice ad effettuare questa importante operazione:</p>
<p>RewriteEngine on<br />
RewriteRule ^/default\.aspx / [R=301,L]</p>
<p>Se inoltre volete che tutte le pagine del sito vengano <strong>redirette </strong>dalla <strong>versione senza www</strong> a quella <strong>con www</strong> ecco un&#8217;altra regola che potete applicare:</p>
<p>RewriteEngine on<br />
RewriteCond %{HTTPS} (on)?<br />
RewriteCond %{HTTP:Host} ^(?!www\.)(.+)$ [NC]<br />
RewriteCond %{REQUEST_URI} (.+)<br />
RewriteRule .? http(?%1s)://www.%2%3 [R=301,L]</p>
<p>Due semplici regole e poche operazioni possono consentirvi di ottimizzare ulteriormente i vostri siti!</p>
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		<title>Selezione delle Keyword: il Mio approccio</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 20:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[keyword]]></category>
		<category><![CDATA[parole chiave]]></category>

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		<description><![CDATA[
La selezione delle keyword è probabilemente l&#8217;attività più importante di una campagna SEO in quanto serve per gettare le fondamenta su cui costruire il lavoro dei mesi successivi. Alcuni la considerano in maniera superficiale e non le dedicano la dovuta attenzione, si fanno dare una lista dal Cliente, la integrano con alcune keyword proprie, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-517 aligncenter" title="keyword" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/keywords1.jpg" alt="keyword" width="400" height="266" /></p>
<p>La <strong>selezione delle keyword</strong> è probabilemente l&#8217;attività più importante di una campagna SEO in quanto serve per gettare le fondamenta su cui costruire il lavoro dei mesi successivi. Alcuni la considerano in maniera superficiale e non le dedicano la dovuta attenzione, si fanno dare una lista dal Cliente, la integrano con alcune keyword proprie, e si da inizio al lavoro senza effettuare un&#8217;analisi approfondita&#8230; niente di più sbagliato a meno che non ci si curi <strong>dell&#8217;interesse del proprio Cliente</strong>. Vedo di riassumere quelli che sono i tre motivi principali per cui si deve effettuare un&#8217;<strong>accurata selezione</strong> delle parole chiave che saranno il fondamento della nostra attività di posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<ol>
<li><span style="background-color: #ffffff;"><strong>Escludere keyword troppo generiche</strong> e competitive, che comportano un costo elevato per il cliente e molto lavoro per voi senza un&#8217;adeguato controvalore per il cliente stesso. Un esempio limite potrebbe essere il seguente, se dovete posizionare il sito web di un hotel di Milano risulta controproducente lavorare per posizionarlo sulla parola chiave &#8220;hotel&#8221;. Il posizionamento su tale keyword vi costerebbe tanto lavoro e poche conversioni in quanto troppo generica.</span></li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Spesso si ha a che fare con <strong>budget limitati</strong>, cerchiamo di sfruttare al massimo tali budget per ottenere le migliori conversioni possibili, in questi casi la strategia migliore si rivela quella di lavorare su parole meno competitive ma con buoni tassi di conversione.</span></li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">La <strong>soddisfazione del Cliente</strong> viene prima di tutto, non proponiamogli keyword &#8220;facili&#8221; per ridurre i tempi del posizionamento, tali keyword anche se ben posizionate non porteranno probabilmente i risultati sperati ed è verosimile che il Cliente non rinnoverà più l&#8217;attività o si rivolgera ad altre agenzie.</span></li>
</ol>
<p>La selezione delle keyword è un aspetto che deve coniugare fattori molto differenti: <strong>contenuto del sito web, traffico potenziale, concorrenza, strategia, conversione potenziale e budget</strong>. Tale processo deve essere la sintesi di tutti questi aspetti e deve essere in grado di coniugarli perfettamente tra loro altrimenti si rischia di accettare un lavoro complesso con poco budget oppure di effettuare un lavoro che non soddisfa quelli che sono i risultati attesi dal Cliente.</p>
<p>Fatte queste doverose premesse vi illustro quella che è <strong>il Mio approccio </strong>e gli <strong>strumenti </strong>che utilizzo per selezionare le keyword più utili da posizionare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Farsi fornire un elenco dal cliente</strong></span>: la maggior parte dei clienti non ha competenze SEO, vi proporrà generalmente un elenco più o meno lungo di parole chiave la maggior parte delle volte<strong> troppo generiche</strong>, tuttavia tra questo elenco potreste trovare alcune parole chiave specifiche dell&#8217;<strong>ambito</strong> in cui egli opera di cui voi probabilmente non conoscevate neanche l&#8217;esistenza. Chi opera nello stesso settore del vostro cliente però le conosce bene ed anche i potenziali clienti. Una volta che egli vi ha fornito un elenco di parole chiave cercate di fare un po&#8217; di <strong>brainstorming </strong>con lui, ponendogli domande sul suo mercato e sui suoi clienti, se avete la possibilità interrogare anche questi ultimi potrebbe fornire spunti molto interessanti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Analisi della concorrenza</strong></span>: sfruttate il lavoro che altri SEO hanno già fatto per voi, fatevi fornire dal cliente un elenco dei principali <strong>competitor </strong>ed <strong>analizzate i loro siti web</strong>, solitamente sono un elenco molto prezioso di possibili keyword, cercate soprattutto nei titoli delle pagine ed eventuali meta keywords, molto spesso ancora oggi si trovano siti web con decine di parole chiave inserire nel meta keywords.</p>
<p>Una volta ottenuta quindi una lista preliminare si possono utilizzare diversi <strong>strumenti </strong>per affinarla, vediamo quali sono i principali disponibili gratuitamente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Strumento per le parole chiave di AdWords</strong></span>: oramai un classico, l&#8217;<a href="https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal" target="_blank">AdWords Keyword Tool</a> è un ottimo strumento per visualizzare quanto una parole chiave è ricercata (il tool mostra infatti i numeri delle ricerche mensili per la keyword che inserite e quelle attinenti) e quanta concorrenza c&#8217;è su AdWords. Non dimentivatevi di impostare nazione e lingua in base al vostro interesse. Altro suggerimento, visualizzate tutte le colonne per ottenere maggiori dati.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Strumento per le parole chiave basato sulla ricerca</strong></span>: è l&#8217;evoluzione dello strumento precedente e disponibile se avete un account AdWords a questo indirizzo: <a href="http://www.google.com/sktool/" target="_blank">http://www.google.com/sktool/</a>. Ricordatevi come prima cosa di impostare nazione, lingua e valuta nella colonna di sinistra. Non è necessario inserire l&#8217;url del sito web, basta inserire la parola chiave di cui si desiderano visualizzare le statistiche di ricerca. I dati possono essere salvati come bozza ed esportati in formato CSV.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Google Insights for Serch</strong></span>: chiamato in italiano <a href="http://www.google.com/insights/search/?hl=it" target="_blank">Google Statistiche di Ricerca</a> è l&#8217;evoluzione di <strong>Google Trends</strong> e permette di confrontare le ricerce effettuate su Google fino ad un massimo di cinque parole chiave. Estremamente utile perchè si possono visualizzare i dati relativi a Google Ricerca Web, Google Immagini, Google News, Google Product Search, filtrare la nazione di interesse, il periodo di riferimento e l&#8217;eventuale categoria. Lo strumento non mostra il numero delle ricerche ma è molto utile per fare dei<strong> raffronti tra keyword differenti</strong>. Volete ad esempio visualizzare il numero delle ricerche effettuate sulle keyword &#8220;hotel milano&#8221; ed &#8220;hotel roma&#8221; nel 2009 in Italia? Ecco qui il risultato.</p>
<div id="attachment_500" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><img class="size-full wp-image-500" title="google insights for search" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/google-insights-for-search2.png" alt="google insights for search" width="570" height="214" /><p class="wp-caption-text">google insights for search</p></div>
<p>Se siete incerti su quale tra due o più keyword sia la più ricerca su Google questo strumento fa per voi!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Wonder Wheel</strong></span>: Wonder Wheel è uno degli strumenti presenti quando effettuate una ricerca su google.com. Consente di visualizzare una serie di <strong>keyword correlate</strong> alla ricerca da voi inserita, in questo modo potete scoprire eventuali ulteriori parole chiave da tenere in considerazione. Per farlo comparire una volta effettuata la vostra ricerca cliccate su &#8220;Show Options&#8230;&#8221; e quindi sul link Wonder wheel. Ad <span style="background-color: #ffffff;">esempio per la ricerca della keyword &#8220;hotel verona&#8221; i suggerimenti mostrati da Wonder Wheel sono i seguenti.</span></p>
<div id="attachment_502" class="wp-caption aligncenter" style="width: 488px"><img class="size-full wp-image-502" title="wonder wheel" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/wonder-wheel.png" alt="wonder wheel" width="478" height="221" /><p class="wp-caption-text">wonder wheel</p></div>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Google Suggest Scraper</strong></span>: si tratta di un altro strumento disponibile all&#8217;indirizzo <a href="http://www.thinkpragmatic.net/gss/" target="_blank">http://www.thinkpragmatic.net/gss/</a> che visualizza suggerimenti utili per la definizione delle parole chiave. Basta inserire la keyword principale nel box, selezionare la lingua del motore di ricerca per visualizzare una lista di parole chiave suggerite. Lo strumento prende la parola chiave da voi inserita ed aggiunge<strong> ulteriori termini</strong>, consentendovi di visualizzare la lunga coda. Se ad esempio inserisco &#8220;<a href="http://www.iphoneplanet.it" target="_blank">iphone</a>&#8221; questi sono i risultati suggeriti su cui posso valutare di andare a lavorare.</p>
<div id="attachment_567" class="wp-caption aligncenter" style="width: 411px"><img class="size-full wp-image-567" title="Google Suggest Scraper" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/gss1.png" alt="Google Suggest Scraper" width="401" height="289" /><p class="wp-caption-text">Google Suggest Scraper</p></div>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Statistiche d&#8217;accesso</strong></span>: se il sito web del cliente è già online ed ha uno strumento di web analytics installato la sua consultazione puà rivelare informazioni molto importanti. Ad esempio si possono ricercare parole chiave che portano un buon numero di accessi ma la cui posizione in Google non è tra le prime. Se ad esempio per una parola chiave che porta diversi accessi il sito web si trova nelle ultime posizioni delle prima pagina della SERP o addirittura in seconda pagina è logico supporre che se riuscissi a <strong>migliorare il ranking di quella keyword</strong> gli accessi potrebbero aumentare notevolmente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Google AdWords</strong></span>: il keyword advertising si può rivelare un prezioso alleato per capire quali sono le parole chiave su cui è opportuno migliorare il posizionamento del sito web. Una volta stilato un elenco sommario delle parole chiave che sembrano più interessanti infatti si può pensare di implementare una campagna PPC tramite Google AdWords per verificare se i ragionamenti effettuati fino a questo momento sono corretti. Creando un insieme di annunci per gruppi di parole chiave molto simili tra loro nel giro di qualche settimana si possono avere un numero di impression e click significativi per trarre le nostre conclusioni. Il consiglio che vi do inoltre è quello se utilizzate Google Analytics di impostare <a href="http://www.e-nor.com/blog/index.php/web-analytics/update-to-an-old-favorite-detailed-ppc-keyword-data-in-google-analytics/" target="_blank">questi due filtri</a> per visualizzare tra le statistiche quelle che sono le parole chiave effettivamente cercate dagli utenti che arrivano al sito web tramite annunci AdWords. In questo modo si possono ottenere due importanti risultati, visualizzare le parole chiave <strong>effettivamente più cercate dagli utenti</strong> che generano accessi e configurando gli opportuni obiettivi visualizzare anche la <strong>parole chiave che convertono maggiormente</strong>, queste ultime sono le candidate ideali per un&#8217;attività di posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Link Building</strong></span>: un ultimo accorgimento che utilizzo per selezionare le keyword sulle quali effettuare un&#8217;attività di link building è quello suggerito da Petro in questo articolo: <a href="http://www.mauriziopetrone.com/blog/selezione-keyword-scientifica/" target="_blank">Selezione keyword: un approccio scientifico</a>. Se avete selezionato un elevato numero di parole chiave e volete capire quali sono le più convenienti su cui fare link building l&#8217;articolo offre degli spunti molto interessanti.</p>
<p>Credo con questo articolo di avervi fornito una serie di spunti e strumenti utili per migliorare il vostro lavoro di <strong>selezione delle keyword</strong>, ora tocca a voi, <span style="text-decoration: underline;">dite la vostra!</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.seo-services-uk.net/uk_seo_service/seo_keyword_research.html" target="_blank">fonte immagine</a></p>
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		<title>Evento GT sul Web Marketing Turistico a Pescia: le mie impressioni</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 20:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[gt]]></category>
		<category><![CDATA[gt study 2009]]></category>
		<category><![CDATA[pescia 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[Il weekend scorso, esattamente il 26 e 27 settembre si è tenuto il GT Study Day a Pescia dove si è trattato il tema del Web Marketing Turistico. Il tema naturalmente era di mio interesse e quindi ho deciso di partecipare più che volentieri a questo evento nonostante la non breve distanza che mi separa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il weekend scorso, esattamente il 26 e 27 settembre si è tenuto il <a href="http://www.gtstudydays.it/study-days-2009/toscana-pescia-26-e-27-settembre-2009-marketing-turismo/" target="_blank">GT Study Day a Pescia</a> dove si è trattato il tema del <strong>Web Marketing Turistico</strong>. Il tema naturalmente era di mio interesse e quindi ho deciso di partecipare più che volentieri a questo evento nonostante la non breve distanza che mi separa dalla cittadina di Pescia. I relatori che si sono susseguiti nei vari interventi sono stati i seguenti: Giorgio Taverniti, Francesco Piersimoni, Nicola Briani, Deborah Del Cortona, Francesco Tinti, Roberta Milano, Alessandro Binello, Cesarino Morellato e Luca Bove. Vi  riepilogi gli argomenti trattati nei vari interventi e le mie impressioni sulle due giornate.</p>
<p><strong>Sabato 26 settembre</strong></p>
<p><a href="http://www.robertamilano.com" target="_blank">Roberta Milano</a> &#8211; <em>Come il web ha modificato gli approcci di marketing turistico</em>: il primo intervento della giornata è stato incentrato sulla relazione che esiste tra settore turistico e web, Roberta ha esposto in maniera esaustiva alcune delle più recenti statistiche sulla sempre maggiore diffusione del turismo (a 360°, non solo inteso come strutture alberghiere ma anche come settore del travel) nel mondo del web. Molto si è parlato di intermediazione e disintermediazione e del rapporto tra le strutture alberghiere ed i grandi portali (es. booking.com). Interessante anche il tema di come cambia il modo di comunicare delle aziende sul web, il consumatore acquisisce sempre maggiore potere. <a href="http://www.slideshare.net/RobertaMilano/come-il-web-ha-modificato-il-marketing-turistico-1" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><a href="http://www.giorgiotaverniti.it" target="_blank">Giorgio Taverniti</a> &#8211; <em>Come presentare sul web la propria struttura ricettiva. Tutti gli aspetti da tenere in considerazione per i motori di ricerca e per gli utenti</em>: Giorgio ha fatto una breve introduzione sull&#8217;ottimizzazione SEO on page, sul come aggiungere foto e video sul sito web di una struttura ricettiva, un overview generale sugli aspetti più importanti da tenere in considerazione quando si realizza o promuove un sito di questo genere (i prezzi devono essere sempre presenti!). Altri argomenti trattati sono stati gli eventi, i meeting e come valorizzare tutti i servizi che l&#8217;hotel offre. <a href="http://www.slideshare.net/giorgiotave/apertura-come-presentare-al-web-la-propria-struttura-ricettiva" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><a href="http://www.blogmarketing.it" target="_blank">Alessandro Binello</a> &#8211; <em>Email marketing e turismo: guidare le strutture verso le giuste scelte</em>: altro intervento estremamente interessante in cui Alessandro ha spiegato come gestire ed ottimizzare le campagne di email marketing per le strutture turistiche: pianificazione, gestione dei contatti e la gestione dei contenuti sono stati i principali argomenti toccati. <a href="http://www.slideshare.net/alessandrobinello/email-marketing-per-le-strutture-turistiche-2087832" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><a href="http://nicola-briani.blogspot.com" target="_blank">Nicola Briani</a> &#8211; <em>&#8220;C&#8217;è qualcosa che non va&#8221; penalizzazioni, Sherlock Holmes &amp; il sesto senso del SEO</em>: due case history di come operazioni compiute su server e router possono vanificare un&#8217;attività SEO. <a href="http://www.slideshare.net/nbriani/gt-conference-2009" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><strong>Domenica 27 settembre</strong></p>
<p><a href="http://www.piersimoni.it" target="_blank">Francesco Piersimoni</a> &#8211; <em>Promuovere con Facebook: Web Marketing e SEO per ottenere il massimo dal social network</em>: ottima presentazione su come sfruttare il social network più in voga del momento per promuovere le strutture turistiche, ottimizzare e sfruttare al meglio i gruppi e le pagine fan, SEO, advertising e web analytics. <a href="http://www.slideshare.net/fpiersimoni/promuovere-con-facebook-web-marketing-e-seo-per-ottenere-il-massimo-dal-social-network" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><a href="http://luca.bo.ve.it" target="_blank">Luca Bove</a> &#8211; <em>Universal serch per il turismo. Sfruttare al meglio Google Maps, Video ed affini</em>: promuovere una struttura alberghiera non vuol dire solo SEO, AdWords, email marketing e Facebook: grazie a Universal Search le mappe (Google Maps), le immagini ed i video assumono sempre maggiore importanza. Molto interessante. <a href="http://www.slideshare.net/lucabove/universal-search-per-il-turismo" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><a href="http://www.cesarino.com" target="_blank">Cesarino Morellato</a> &#8211; <em>Come integrare SEO SEM ed Analytics nella gestione di un&#8217;azione di marketing nel settore del turismo</em>: un dibattito molto interessante sulla scelta delle keyword, la gestione dell&#8217;attività SEO e l&#8217;integrazione con AdWords e Analytics. Se qualcuno dei presenti si stesse chiedendo come impostare il filtro su Analytics fatto vedere da Cesarino può trovare una guida <a href="http://www.e-nor.com/blog/index.php/web-analytics/update-to-an-old-favorite-detailed-ppc-keyword-data-in-google-analytics/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><a href="http://www.francescotinti.com" target="_blank">Francesco Tinti</a> &#8211; <em>Come una telefonata può distruggere le tue landing pages turistiche e far desistere un cliente dal telefonare</em>: un consulente può fare un ottimo lavoro di web marketing, ma se il proprietario della struttura ricettiva si ostina a voler vendere una settimana di soggiorno a chi vuole pernottare per solo 2-3 notti non c&#8217;è molto che il marketing possa fare.</p>
<p><a href="http://www.dedwebdesign.it" target="_blank">Deborah Del Cortona</a> &#8211; <em>La mia esperienza (positiva e negativa) su come creare traffico dall&#8217;acquisto banner per un hotel</em>: Deborah ha presentato due case history su come acquistare un banner può avere un ROI molto positivo o negativo, decisamente interessante. <a href="http://www.slideshare.net/deborahdc/acquisto-banner" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Nel suo complesso i due giorni di evento sono stati <strong>molto interessanti</strong>, non si è trattato delle classiche e noiose presentazioni ma vi era nella sala un&#8217;<strong>atmosfera molto amichevole ed un interloquire continuo</strong> tra chi presenta ed il pubblico, decisamente utile e divertente!</p>
<p>Per me era la prima volta che partecipavo ad un <strong>GT Study Days</strong>, posso garantire che non sarà l&#8217;ultima!</p>
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		<title>Pubblicità su Twitter: è ora di monetizzare</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 19:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[
Prima o poi doveva succedere. Twitter, il più famoso social network del momento assieme a Facebook ha deciso di aprire alla pubblicità. Alcuni giorni fa il noto portale ha infatti modificato le regole d&#8217;uso per consentire l&#8217;utilizzo delle inserzioni pubblicitarie.
Da diversi mesi si discuteva sul modello economico che sta alla base di Twitter, il social [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-444 aligncenter" title="twitter" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/twitter.jpg" alt="twitter" width="450" height="300" /></p>
<p>Prima o poi doveva succedere. <strong>Twitter</strong>, il più famoso social network del momento assieme a Facebook ha deciso di aprire alla <strong>pubblicità</strong>. Alcuni giorni fa il noto portale ha infatti modificato le regole d&#8217;uso per consentire l&#8217;utilizzo delle inserzioni pubblicitarie.</p>
<p>Da diversi mesi si discuteva sul modello economico che sta alla base di Twitter, il social network infatti ha una base di ben<strong> 45 milioni di utenti </strong>ma fino ad oggi non aveva ancora trovato un metodo per generare un <strong>ritorno economico significativo</strong>. La fase attuale del sito, come la definisce il suo fondatore è bella ma non utile al fine di generare introiti.</p>
<p>Twitter ora consentire anche a terze parti di pubblicizzare i propri servizi trasformandosi in una vera e propria <strong>piattaforma di advertising</strong>. Al momento però non è chiaro come verranno introdotti gli annunci pubblicitari ma lo scopriremo a breve.</p>
<p>Di per certo uno dei servizi che Twitter offre è pensato per le <strong>aziende</strong>, esse infatti (dietro pagamento) possono monitorare i tweet in cui vengono citati i loro prodotti od i loro brand per sapere cosa ne pensano i consumatori.</p>
<p>Ad oggi il modello economico su cui si basano molti siti web è ancora quello pubblicitario ed anche Twitter sembra quindi orientarsi in quella direzione, notizia di qualche giorno fa però è che <strong>Google </strong>ha intenzione di lanciare una piattaforma per pubblicare <strong>articoli digitali e news a pagamento</strong>. Il web e sopratutto gli utenti sono pronti per la svolta?</p>
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		<title>Web Directory: un utile contributo alla link building</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 21:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[link popularity]]></category>
		<category><![CDATA[web directory]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.davidecobelli.it/?p=431</guid>
		<description><![CDATA[Piaccia o no, nonostante quello che si legge su molti blog e forum le web directory ancora oggi rappresentano uno strumento utile per contribuire ad incrementare la link popularity di un sito web. Esistono tuttavia vari tipi di directory che a seconda della struttura, del contenuto e dei siti inseriti possono essere più o meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piaccia o no, nonostante quello che si legge su molti blog e forum le <strong>web directory</strong> ancora oggi rappresentano uno strumento utile per contribuire ad incrementare la <strong>link popularity</strong> di un sito web. Esistono tuttavia vari tipi di directory che a seconda della struttura, del contenuto e dei siti inseriti possono essere più o meno utili al fine di migliorare il posizionamento del proprio sito web.</p>
<p>Proprio per questo motivo è nata <a href="http://www.freedirectory.it" target="_blank">Free Directory</a>, la web directory progettata per consentire ai siti inseriti di <strong>migliorare la propria visibilità sui motori di ricerca</strong>. Le caratteristiche di Free Directory fanno di essa la directory ideale dove registrare i propri siti web:</p>
<ol>
<li>Tutti i siti segnalati sono soggetti ad <strong>approvazione manuale</strong> per linkare solo risorse di qualità, non sono accettati siti che trattano argomenti che i motori di ricerca non vedono di buon occhio.</li>
<li>Ogni sito web ha una propria <strong>pagina dedicata</strong>.</li>
<li>Al momento dell&#8217;inserimeno l&#8217;utente sceglie l&#8217;<strong>anchor text</strong> con il quale vuole che il proprio sito venga linkato.</li>
<li>Il <strong>title </strong>della pagina dedicata al sito corrisponde all&#8217;anchor text del link in uscita verso il sito stesso.</li>
<li>Il link verso il sito web segnalato è diretto, quindi vengono passati <strong>PageRank </strong>ed <strong>anchor text</strong>.</li>
</ol>
<p>Allora, cosa aspettate a segnalare i vostri siti nella Free <a href="http://www.freedirectory.it" target="_blank">Web Directory</a>?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.davidecobelli.it/directory/web-directory-un-utile-contributo-alla-link-building.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google Wave, una rivoluzione nel campo della Comunicazione Online</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/google/google-wave.html</link>
		<comments>http://www.davidecobelli.it/google/google-wave.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 19:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[
La prima volta che si è sentito parlare di Google Wave è stata alla conferenza per gli sviluppatori I/O 2009. In quella sede Google ha annunciato ufficialmente il nuovo progetto destinato a innovare il modo in cui tutti comunicano online. Sinteticamente Wave rappresenta una piattaforma per la comunicazione e collaborazione online che integra le funzionalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-411 aligncenter" title="google wave" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/google-wave.png" alt="google wave" width="256" height="256" /></p>
<p>La prima volta che si è sentito parlare di <strong>Google Wave</strong> è stata alla conferenza per gli sviluppatori <strong>I/O 2009</strong>. In quella sede Google ha annunciato ufficialmente il nuovo progetto destinato a innovare il modo in cui tutti comunicano online. Sinteticamente Wave rappresenta una <strong>piattaforma per la comunicazione e collaborazione online</strong> che integra le funzionalità che finora hanno caratterizzato strumenti differenti. Google Wave si presenta con un innovativo strumento di gestione di documenti condivisi ed un ambiente atto allo sviluppo di conversazioni multiutente.</p>
<p>Google Wave rappresenta un&#8217;evoluzione epocale nel modo di comunicare ed è una delle innovazioni di Google più importanti degli ultimi anni. <strong>Google Wave è un ambiente interattivo</strong>, un&#8217;email molto più divertente che integra molti servizi che ad oggi sono visti come servizi differenti. Google Wave includerà dunque le funzioni di gestione delle <strong>email</strong>, <strong>messenger</strong>, <strong>forum</strong>, <strong>social network</strong> in maniera integrata, immediata ed intuitiva. Facebook, Twitter e Windows Messenger a breve avranno un nuovo e temibile concorrente.</p>
<p>Email, messenger, forum, social network rischiano a breve di essere considerati obsoleti, Google Wave rappresenta infatti l&#8217;innovazione destinata a rivoluzionare il modo di cominicare delle persone. I vari servizi che molti di noi utilizzano quotidianamente, la posta elettronica, le chat, i social network rischiano di rappresentare il vecchio web, e se ci pensate probabilmente non a torto, la posta elettronica ed i programmi per chattare esistono oramai dai numerosi anni e probabilmente anche i social network non sono così innovativi, Facebook ad esempio esiste da quasi sei anni.</p>
<p><em><strong>L&#8217;evoluzione della comunicazione</strong></em></p>
<p>Google Wave potenzialmente ha tutte le carte in regola per rivoluzionare il nostro modo quotidiano di comunicare, sia con i nostri amici, sia per quello che riguarda gli aspetti lavorativi.</p>
<p>Prendiamo in considerazione ad esempio l&#8217;<strong>email</strong>, quel servizio che tutti noi quotidianamente usiamo anche troppo, allo stato attuale rappresenta una <strong>tecnologia superata, obsoleta per mandare messaggi</strong>, comunicare, scambiare documenti e condividere informazioni. Tutti noi tuttavia utilizziamo l&#8217;email quotidianamente obietterete voi, ciò non significa che sia uno strumento efficace.</p>
<p>L&#8217;email serve fondamentalmente a scambiare messaggi ed informazioni tra le persone. Al giorno d&#8217;oggi il concetto di scambiare messaggi è oramai superato, le persone non hanno pià solo necessità di scrivere ad un&#8217;altra persona ma vogliono <strong>condividere documenti, inserire elementi multimediali (audio e video), utilizzare gadget ed applicazioni, condividere ciò che si desidera con varie persone</strong>. Per soddisfare tutte queste necessità esistono vari strumeni: Google Docs, YouTube, software di instant messagging, Facebook e Twitter solo per citarne alcuni. L&#8217;email non è più uno strumento adeguato per gestire tutto questo flusso informativo.</p>
<p>Google Wave da questo punto di vista introduce un approccio rivoluzionario ed innovativo al modo di condividere le informazioni e comunicare che le persone possono adottare. La tecnologia di Google Wave è destinata a rivoluzionare il nostro modo di lavorare quotidiano. <strong>Google Wave è un insieme di protocolli, piattaforme, tecnologie open source che permettono di sviluppare servizi per la condivizione dei contenuti</strong>, in tutte le forme, e della conoscenza in generale.</p>
<p>Tramite Google Wave in un&#8217;unica pagina avremo a disposizione messaggi, immagini, widget, video e molto altro. Il tutto condivisibile con i propri contatti. Vediamo di entrare nel dettaglio dei vari servizi che saranno integrati nell&#8217;onda che a fine 2009 ci sommergerà tutti.</p>
<p><em><strong>L&#8217;onda</strong></em></p>
<p>Con il termine &#8220;wave&#8221; si indica qualunque insieme di oggetti (messaggi, documenti, widget, immagini ecc.) che possono essere visualizzati copiando ed incollando la relativa icona nell&#8217;oggetto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-414 aligncenter" title="wave" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/wave.gif" alt="wave" width="600" height="391" /></p>
<p><em><strong>Email</strong></em></p>
<p>Per mandare un&#8217;email ai nostri amici non sarà più necessario digitare i loro nomi, basterà trascinare l&#8217;icona con la loro foto al centro dello schermo ed iniziare a scrivere. La loro risposta ed i nostri successivi reply diverranno un <strong>Wavelet</strong>, una parte di un unda che si potrà riavvolgere e visualizzare come se stessimo guardando un film. All&#8217;interno di questa conversazione inoltre potranno essere inserite <strong>foto</strong>, <strong>video </strong>e <strong>documenti </strong>allegati. All&#8217;interno dell&#8217;onda possono essere inseriti persino dei <strong>gadget</strong>, quali una <strong>mappa </strong>o le previsioni del meteo. Si potrà inoltre giocare, archiviare i documenti e fare una serie di nuove, untili e divertenti attività.</p>
<p><em><strong>Messenger</strong></em></p>
<p>Google Wave inoltre integrerà una <strong>chat </strong>semplice ed immediata (come l&#8217;attuale Google Talk) ma non per questo meno ricca di funzioni. Ad esempio grazie all&#8217;innovativa Rich Text si potrà leggere quello che scrivono gli amici mentre digitano lettera per lettera, senza bisogno che premano il tasto invio. Google Wave inoltre integrerà anche dei <strong>robot </strong>da coinvolgere nelle conversazioni in gradi di inserire messaggi presi da un forum o link verso qualche blog.</p>
<p><strong><em>Applicazioni e protocollo</em><br />
</strong></p>
<p>Le <strong>applicazioni </strong>che si basano sulla piattaforma Wave potranno essere sviluppate da chiunque. Wave infatti è anche una piattaforma di sviluppo <strong>aperta </strong>che dispone di <strong>numerose API </strong>(<a href="http://code.google.com/apis/wave/" target="_blank">http://code.google.com/apis/wave/</a>) che consentono agli sviluppatori di realizzare applicazioni in grado di incorporare le &#8220;onde&#8221; e realizzare delle estensioni e dei gadget in grado di operare all&#8217;interno della piattaforma e migliorarne le funzionalità.</p>
<p>Google Wave è una piattaforma dotata di un protocollo aperto di comunicazione, il &#8220;<em>Wave Federation Protocol</em>&#8221; (<a href="http://www.waveprotocol.org" target="_blank">http://www.waveprotocol.org</a>), un&#8217;estensione del protocollo <strong>XMPP</strong>. Sfruttando il protocollo aperto chiunque può fungere da provider ed ospitare le onde sui propri server, in pratica si può sfruttare Wave senza inviare dati a Google, aspetto importante per esempio per un utilizzo a livello di <strong>business</strong>.</p>
<p><em><strong>Inviti per i Beta Tester</strong></em></p>
<p>Dal <strong>30 settembre</strong> Google distribuirà 100.000 inviti a coloro che vorranno fungere da beta tester per la piattaforma. Essi avranno accesso in anteprima alla piattaforma e contribuire allo sviluppo della stessa. Per essere aggiornati sulle novità riguardanti la piattaforma potete iscrivervi alla seguente pagina: <a href="https://services.google.com/fb/forms/wavesignup/" target="_blank">https://services.google.com/fb/forms/wavesignup/</a></p>
<p><em><strong>Conclusioni</strong></em></p>
<p>Wave rappresenta una vera e propria innovazione nel modo di comunicare che tutti noi utilizziamo quotidianamente, se volete avere un&#8217;idea maggiore di come funziona nel dettaglio Google Wave potete vedere il seguente video della Developer Preview che si è tenuta al Google I/O 2009.</p>
<p style="text-align: center;"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="480" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;ap=%2526fmt%3D18" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;ap=%2526fmt%3D18" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="480" height="360" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 1060px; width: 1px; height: 1px;"><strong> </strong></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Squared e l&#8217;evoluzione del Search</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/google/google-squared.html</link>
		<comments>http://www.davidecobelli.it/google/google-squared.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 May 2009 19:19:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Searchology]]></category>
		<category><![CDATA[google squared]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa si è tenuto Google Searchology, un evento molto importante per chi si occupa di SEO e Web Marketing nel quale Google ha presentato alcune rilevanti novità che verranno introdotte nelle SERP nei prossimi mesi ed altre funzioni, di queste alcune sono già attive su google.com.
Tra le novità introdotte una delle più rilevanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa si è tenuto <strong>Google Searchology</strong>, un evento molto importante per chi si occupa di SEO e Web Marketing nel quale Google ha presentato alcune rilevanti novità che verranno introdotte nelle SERP nei prossimi mesi ed altre funzioni, di queste alcune sono già attive su google.com.</p>
<p>Tra le novità introdotte una delle più rilevanti è sicuramente <strong>Google Squared</strong>. Si tratta di una nuova funzionalità di ricerca implementata da Google che invece di restituire, a fronte di una ricerca, la classica SERP con i risultati come siamo abituati normalmente restituisce dei <strong>dati in forma tabellare</strong> (tipo uno <strong>spreadsheet </strong>excel o un database). I &#8220;risultati&#8221; sono estratti da differenti risorse web e visualizzati in una tabella organizzata e strutturata in modo che l&#8217;utente possa interagire con le singole <strong>celle</strong>, controllando l&#8217;accuratezza dei risultati mostrati ed eventualmente modificandoli. Squared recupererà online una gran quantità di dati  e li organizzerà automaticamente per fornire risposte alle interrogazioni degli utenti.</p>
<p>La risposta che viene fornita alla <strong>query </strong>in questo modo risulta molto più elaborata e sofisticata. Tramite Squared Google fornisce quindi all&#8217;utente dati e dettagli strutturati che riprende da altre sorgenti sul web e li visualizza all&#8217;interno di una propria pagina senza che gli utenti debbano consultare la fonte originale. Squared consentirà di ottenere una categorizzazione delle ricerche molto specifiche delimitate da un quadrato di una <strong>matrice </strong>(square in inglese).</p>
<p>Nella dimostrazione alla stampa inserendo nel motore di ricerca la keyword &#8220;small dogs&#8221; è comparsa la seguente pagina che mostra diverse razze di cani con informazioni rilevanti sulle stesse.</p>
<div id="attachment_367" class="wp-caption aligncenter" style="width: 512px"><img class="size-full wp-image-367" title="google squared" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/google-squared-2.png" alt="google squared" width="502" height="345" /><p class="wp-caption-text">google squared</p></div>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_370" class="wp-caption aligncenter" style="width: 512px"><img class="size-full wp-image-370" title="google squared" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/google-squared-3.png" alt="google squared" width="502" height="239" /><p class="wp-caption-text">google squared</p></div>
<p><strong>Google Squared</strong> rappresenta quindi un nuovo modo per potere analizzare i dati ed una nuova frontiera per l&#8217;evoluzione della ricerca sul web. Google Squared al momento non è ancora disponibile ma entro breve dovrebbe essere rilasciato in forma sperimentale tramite <a href="http://www.googlelabs.com" target="_blank">Google Labs</a>. In attesa che Squared venga reso accessibile al pubblico potete visualizzrne un esempio dimostrativo nel video sottostante.</p>
<p style="text-align: center;"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="480" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/t2onuEXThPs&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;ap=%2526fmt%3D18" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/t2onuEXThPs&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;ap=%2526fmt%3D18" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="480" height="360" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google SearchWiki: ora si possono personalizzare le SERP</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/google/google-searchwiki-ora-si-possono-personalizzare-le-serp.html</link>
		<comments>http://www.davidecobelli.it/google/google-searchwiki-ora-si-possono-personalizzare-le-serp.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 20:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[search wiki]]></category>
		<category><![CDATA[serp]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 30 aprile Google ha introdotto ufficialmente anche nelle ricerche in italiano la funzionalità SearchWiki. Tale funzione consente all&#8217;utente di personalizzare i risultati delle SERP promuovendo determinati siti ritenuti utili e scrivendo delle annotazioni sugli stessi.
Per visualizzare la nuova funzionalità bisogna disporre di un account Google (chi al giorno d&#8217;oggi non ne ha almeno uno?) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-347 aligncenter" title="searchwiki" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/searchwiki1.gif" alt="searchwiki" width="588" height="232" /></p>
<p>Il 30 aprile Google ha <a href="http://googleitalia.blogspot.com/2009/04/searchwiki-ora-anche-per-litalia.html" target="_blank">introdotto ufficialmente</a> anche nelle ricerche in italiano la funzionalità <strong>SearchWiki</strong>. Tale funzione consente all&#8217;utente di <strong>personalizzare </strong>i <strong>risultati </strong>delle <strong>SERP </strong>promuovendo determinati siti ritenuti utili e scrivendo delle annotazioni sugli stessi.</p>
<p>Per visualizzare la nuova funzionalità bisogna disporre di un <strong>account Google</strong> (chi al giorno d&#8217;oggi non ne ha almeno uno?) ed essere naturalmente loggati. SearchWiki consente agli utenti di personalizzare le pagine dei risultati ottenute cercando una specifica keyword, semplicemente si possono <strong>promuovere dei siti</strong> e <strong>cancellarne altri</strong>.</p>
<p>A fianco di ogni risultato compaiono alcuni simboli, nello specifico una freccia ed una X. Premendo sulla <strong>freccia </strong>si porta il sito ad essa associato nelle prime posizioni, premendo invece sulla <strong>X</strong> il sito viene eliminato dalla SERP. Oltre a promuovere o cancellare i risultati forniti da Google l&#8217;utente visualizza anche l&#8217;iconcina di un <strong>fumetto</strong>, tale funzione consente di inserire un commento personale sul risultato mostrato.</p>
<p>Ad oggi le modifiche che l&#8217;utente apporta hanno effetto unicamente sulle SERP visualizzate dallo stesso e <strong>non hanno effetti sui risultati mostrati agli altri utenti</strong>.</p>
<p>Funzionalità aggiunte sono inoltre la possibilità di visualizzare un <strong>riassunto delle modifiche</strong> apportate e volendo ripristinare la situazione originale per ogni risultato cliccando sul link che compare nel footer della pagina: &#8220;<em>Mostra tutte le mie note SearchWiki </em>&#8220;. E&#8217; inoltre possibile <strong>aggiungere un nuovo risultato</strong> ad una speficia SERP cliccando sul link &#8220;<em>Aggiungi un risultato</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;ultima possibilità fornita da Search Wiki è quella di mostrare i risultati globali della <strong>community </strong>e visualizzare come gli utenti in generale hanno personalizzato la SERP cliccando su: &#8220;<em>Mostra tutte le note per questa ricerca SearchWiki</em>&#8220;.</p>
<p>Vediamo di riassumenre dunque le funzionalità introdotte da SarchWiki in base a cosa pensa l&#8217;utente del risultato mostrato:</p>
<p><strong>Ti piace il risultato?</strong></p>
<p>Premi sulla <img class="size-full wp-image-330" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/freccia1.gif" alt="fraccia" width="16" height="16" align="absmiddle" /> per posizionarlo in cima alla pagina dei risultati. Per ogni ricerca futura per quella query il risultato verrà visualizzato prima degli altri. Per riconoscere che il sito web è stato da te promosso visualizzerai a fianco di esso il simbolo <img class="size-full wp-image-332" title="freccia-verde" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/freccia-verde.gif" alt="freccia-verde" width="16" height="16" align="absmiddle" /></p>
<p><strong>Non ti piace il risultato?</strong></p>
<p>Basta premere sulla <img class="size-full wp-image-334" title="x" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/x.gif" alt="x" width="16" height="16" align="absmiddle" /> per fare in modo che non venga più visualizzato tra i risultati di quella SERP.</p>
<p><strong>Conosci un risultato migliore?</strong></p>
<p>Premendo su &#8220;Aggiungi un risultato&#8221; puoi aggiungere una pagina che consideri attinente per la query ricercata. Tale pagina verrà quindi visualizzata in cima ai risultati quando cercherai nuovamente la specifica query.</p>
<p><strong>Vuoi inserire una nota?</strong></p>
<p>Premendo sul simbolo del fumetto <img class="size-full wp-image-337" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/fumetto.gif" alt="fumetto" width="16" height="16" align="absmiddle" /> potrai inserire la tua nota di commento sul risultato mostrato. Il commento verrà visualizzato ogni volta che il sito comparirà tra i risultati delle tue ricerche.</p>
<p>Al momento sembra che la funzionalità di SearchWiki serva solo all&#8217;utente finale per migliorare i risultati delle ricerche, resta da vedere tuttavia se e come  Google nei prossimi mesi terrà conto delle <strong>indicazioni fornite dagli utenti</strong>. Andranno anch&#8217;esse ad <strong>influire </strong>sui <strong>risultati </strong>che Google attualmente mostra come un ulteriore parametro che l&#8217;algoritmo alla base del motore di ricerca tiene in considerazione?</p>
<p>Ad ogni modo per scoprire tutte le funzionalità di <strong>SearchWiki </strong>potete guardare il seguente <strong>video </strong>(in inglese):</p>
<p style="text-align: center;"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="480" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/t8Pl1H0dIXE&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;ap=%2526fmt%3D18" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/t8Pl1H0dIXE&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;ap=%2526fmt%3D18" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="480" height="360" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida SEO di Google: ecco la traduzione ufficiale in Italiano</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/google/guida-seo-di-google-ecco-la-traduzione-ufficiale-in-italiano.html</link>
		<comments>http://www.davidecobelli.it/google/guida-seo-di-google-ecco-la-traduzione-ufficiale-in-italiano.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.davidecobelli.it/?p=304</guid>
		<description><![CDATA[Qualche mese fa Google ha rilasciato la SEO Starter Guide in lingua inglese, una piccola guida di 22 pagine che introduce all&#8217;ottimizzazione dei siti web per renderli più SEO Friendly. Nella giornata di oggi sul blog di Google Italia è stata pubblicata la Guida introduttiva di Google all&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).
Tale guida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa Google ha rilasciato la <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/11/googles-seo-starter-guide.html" target="_blank">SEO Starter Guide</a> in lingua inglese, una piccola guida di 22 pagine che introduce all&#8217;ottimizzazione dei siti web per renderli più SEO Friendly. Nella giornata di oggi sul blog di Google Italia è stata pubblicata la <strong>Guida introduttiva di Google all&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)</strong>.</p>
<p>Tale guida non è altro che la traduzione della versione inglese e tratta argomenti base ma utili a tutti i <strong>webmaster </strong>che non si occupano di <strong>SEO </strong>nello specifico ma comunque sono interessati alla materia: titoli, meta description, struttura degli url, navigazione nel sito, contenuti, link, immagini, robots.txt, promozione del sito, webmaster tools e statistiche sono i temi toccati.</p>
<p>La guida in formato PDF può essere scaricata al seguente <a href="http://www.google.com/intl/it/webmasters/docs/search-engine-optimization-starter-guide-it.pdf" target="_blank">link</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.davidecobelli.it/google/guida-seo-di-google-ecco-la-traduzione-ufficiale-in-italiano.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Sitelink tutti su una linea in alcune SERP</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/sitelink/google-sitelink-tutti-su-una-linea-in-alcune-serp.html</link>
		<comments>http://www.davidecobelli.it/sitelink/google-sitelink-tutti-su-una-linea-in-alcune-serp.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 18:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[sitelink]]></category>
		<category><![CDATA[serp]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle ultime settimane si sono notate alcune modifiche abbastanza rilevanti nelle SERP di Google, sembra proprio che il motore di ricerca stia testando delle piccole ma significative modifiche nelle pagine dei risultati. Vediamo quali sono le novità introdotte nelle SERP:

suggerimenti migliori per le ricerche correlate;
lunghezza dello snippet aumentata per query con più parole;
sitelink disposti su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane si sono notate alcune modifiche abbastanza rilevanti nelle <strong>SERP </strong>di <strong>Google</strong>, sembra proprio che il motore di ricerca stia testando delle piccole ma significative modifiche nelle pagine dei risultati. Vediamo quali sono le novità introdotte nelle SERP:</p>
<ul>
<li>suggerimenti migliori per le ricerche correlate;</li>
<li>lunghezza dello snippet aumentata per query con più parole;</li>
<li>sitelink disposti su un&#8217;unica linea.</li>
</ul>
<p>Vediamo in questo articolo di approfondire prorpio quest&#8217;ultimo aspetto: l&#8217;introduzione dei <strong>sitelink </strong>in forma più ridotta (meno visibile rispetto ai classici visualizzati finora) e non solo per il primo sito che compare nella SERP.</p>
<p>I sitelink consentono di accedere direttamente alle principali sezioni del sito senza passare per forza dall&#8217;home page. Essi inoltre hanno il vantaggio di fornire agli utente <strong>informazioni aggiuntive</strong> sugli argomenti trattati da un sito web e possono essere considerati una ulteriore approfondimento dello snippet.</p>
<p>Come detto fino ad oggi (o meglio a poche settimane fa) unicamente il primo risultato della ricerca visualizzava i sitelink sottostanti. Google ha ufficializzato l&#8217;espansione dei sitelink, nello specifico su alcune particolari ricerche possono essere visualizzati i sitelink disposti su <strong>una linea</strong> al di sotto di alcuni dei primi risultati delle ricerche. Ora quindi più risultati visualizzati in una SERP possono mostrare i sitelink (fino ad un massimo di <strong>quattro </strong>link).</p>
<p>L&#8217;immagine sottostante visualizza i primi 3 risultati visualizzati da Google per la keyword &#8220;climatizzatori&#8221;.</p>
<div style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-281" title="google sitelink" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/climatizzatori.jpg" alt="google sitelink climatizzatori" width="567" height="269" /></div>
<p>Come potete vedere (evidenziato in rosso) sia il primo che il terzo risultato mostrano dei sitelink disposti su un&#8217;unica riga orizzontale che probabilmente linkano le pagine secondarie che per Google sono <strong>le più importanti </strong>del sito dopo l&#8217;home page.</p>
<p>La funzione di questi sitelink è la stessa di quelli disposti su due colonne orizzontali solo che la scala e la visibilità sono diverse, consentono infatti all&#8217;utente di visualizzare delle <strong>sotto-pagine rilevanti </strong>ed avere un&#8217;idea maggiore dei contenuti del sito web. La decisione di mostrare o meno i sitelink, quali mostrare e su che SERP naturalmente è affidata ad un <strong>algoritmo</strong>.</p>
<p>Se non volete che un pagina compaia tra i sitelink del vostro sito web potete bloccarla tramite i <a href="http://www.google.com/webmasters/tools/" target="_blank">Google Webmaster Tools</a>.</p>
]]></content:encoded>
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