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	<title>SEO &#38; Web Marketing Blog</title>
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	<description>News dal mondo della Search Engine Optimization</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Mar 2012 17:44:19 +0000</lastBuildDate>
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						<item>
		<title>Il blog si trasferisce</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 17:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[url]]></category>

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		<description><![CDATA[Da alcuni mesi ho iniziato a scrivere di seo e marketing su un altro blog, ora mi travete su http://www.marketingefficace.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da alcuni mesi ho iniziato a scrivere di seo e marketing su un altro blog, ora mi travete su <a href="http://www.marketingefficace.it" target="_blank">http://www.marketingefficace.it</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.davidecobelli.it/url/il-blog-si-trasferisce.html' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Advanced Web Ranking: un ottimo software SEO per monitorare il posizionamento dei propri siti</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/software/advanced-web-ranking-seo.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=advanced-web-ranking-seo</link>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 14:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[software]]></category>

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		<description><![CDATA[Advanced Web Ranking è uno dei migliori SEO software per tenere traccia del posizionamento dei propri siti web e quello dei clienti. Uno dei vantaggi di questo software è che è disponibile per i sistemi operativi Windows, Mac OS X e Linux. La funzionalità principale del software è quella di effettuare l’analisi del posizionamento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Advanced Web Ranking è uno dei migliori <a href="http://www.advancedwebranking.com/" target="_blank">SEO software</a> per tenere traccia del posizionamento dei propri siti web e quello dei clienti. Uno dei vantaggi di questo software è che è disponibile per i sistemi operativi <strong>Windows, Mac OS X e Linux</strong>.<br />
La funzionalità principale del software è quella di effettuare l’analisi del posizionamento di siti web su numerosi motori di ricerca ed è afficace anche per un elevato numero di keywords, con Advanced Web Ranking infatti si possono gestire con praticità anche report di migliaia di parole chiave.</p>
<p>I dati vengono gestiti attraverso diverse schede <strong>progetto</strong>, per ogni progetto è possibile impostare i motori di ricerca di riferimento, le parole chiave per le quali deve essere verificata la posizone, i siti web da verificare e analizzare l’evolversi della situazione nel tempo. Se avete la necessità quindi di monitorare il posizionamento dei siti su cui lavorate e dei concorrenti, creare dei report professionali e personalizzabili, mantenere una storicità e d analizzare l’evolversi dell’attività di posizionamento AWR è senz’altro un software molto valido.</p>
<p>Vediamo quali sono le caratteristiche principali del software:</p>
<ul>
<li>Tool di ricerca e analisi delle keyword (<a href="http://www.advancedwebranking.com/feats-keyword-research-tool.html" target="_blank">keyword research tool</a>)</li>
<li>Centinaia di motori di ricerca anche locali su cui effettuare analisi di <a href="http://www.advancedwebranking.com/features.html" target="_blank">site ranking</a></li>
<li>Possibilità di importare ed esportare liste di keyword</li>
<li>Possibilità di generare report in formato PDF, Excel, HTML ecc.</li>
<li>Personalizzazione dei report</li>
<li>Possibilità di utilizzare proxy</li>
</ul>
<p>Del software esistono diverse versioni, con funzionalità e costi differenti:</p>
<ul>
<li>Server: 599 $</li>
<li>Enterprise: 399 $</li>
<li>Professional: 199 $</li>
<li>Standard: 99 $</li>
</ul>
<p>Con ogni versione potete gestire un numero illimitato di siti web, ed il piano di acquisto vi garantisce<strong> aggiornamenti software per 12 mesi</strong>, dopo dovrete rinnovare la licenza. Tutti i dettagli sulle diverse tipologie di licenze li potete visualizzare alla pagina: <a href="http://www.advancedwebranking.com/purchase.html" target="_blank">http://www.advancedwebranking.com/purchase.html</a>. È naturalmente possibile e consigliato scaricare la versione demo del software, comprende tutte le funzionalità della versione acquistata e può essere testata per 30 giorni. AWR inoltre è localizzato in diverse lingue tra cui anche <strong>l’italiano</strong>.</p>
<p><span id="more-652"></span></p>
<p>Da poche settimana è stata rilasciata la nuova versione del software, la 8.0 con un’interfaccia completamente rivista e decisamente più moderna.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-658" title="awr" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/awr.png" alt="awr" width="500" height="379" /></p>
<p>Per visualizzare il ranking di un sito AWR mette a disposizione diverse viste: <strong>Website Rankings, Keyword Rankings, Search Engine Rankings, Top Sites, Overview, Visibility Report, Spider Web Chart</strong> per consentire al SEO di eseguire al meglio tutte le analisi del caso. Uno dei vantaggi del software è che viene costantemente aggiornato in maniera automatica per essere sempre aggiornato con le novità introdotte dai motori di ricerca, inoltre nelle impostazioni è possibile personalizzare diverse variabili per evitare che il proprio IP venga bannato dai motori di ricerca a causa delle numerose query automatizzate effettuate.</p>
<p>Se siete un SEO ed avete la necessità di monitorare diversi progetti di posizionamento un software è assolutamente indispensabile, e se dovete fornire i <strong>report ai clienti</strong> Advanced Web Ranking è molto completo e funzionale anche da questo punto di vista. Se sieta alla ricerca di questa tipologia di software il consiglio che vi do è di testarlo per il periodo gratuito di 30 giorni e poi procedere all’acquisto se naturalmente vi soddisfa!</p>
<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.davidecobelli.it/software/advanced-web-ranking-seo.html' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Crawling and Indexing</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/indicizzazione/google-crawling-and-indexing.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=google-crawling-and-indexing</link>
		<comments>http://www.davidecobelli.it/indicizzazione/google-crawling-and-indexing.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 21:21:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[crawling]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella giornata di oggi Google ha reso disponibile (in lingue inglese) una utile documentazione che spiega nel dettaglio come funzionano il crawling e l&#8217;indicizzazione di un sito web. Nello specifico viene spiegata la differenza tra i due aspetti, come utilizzare il file robots.txt, il meta tag robots, quali sono i diversi crawler di Google e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi Google ha reso disponibile (in lingue inglese) una utile documentazione che spiega nel dettaglio come funzionano il crawling e l&#8217;indicizzazione di un sito web.</p>
<p>Nello specifico viene spiegata la differenza tra i due aspetti, come utilizzare il file robots.txt, il meta tag robots, quali sono i diversi crawler di Google e come riconoscerli.</p>
<p>Nulla di particolarmente innovativo ma senz&#8217;altro una guida utile per approfondire nel dettaglio queste tematiche. La potete trovare a questo indirizzo: <a href="http://code.google.com/intl/it-IT/web/controlcrawlindex/" target="_blank">http://code.google.com/intl/it-IT/web/controlcrawlindex/</a></p>
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		<item>
		<title>Di Ritorno dal Seo Web Marketing Experience 2010 di Milano</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/corsi/seo-web-marketing-experience-2010-milano.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=seo-web-marketing-experience-2010-milano</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 11:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[madri]]></category>
		<category><![CDATA[Seo Web Marketing Experience]]></category>

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		<description><![CDATA[Il weekend scorso sono stato a Milano al Web Monster &#38; Conversational Marketing, un corso di due giorni tenuto dal SuperEsperto eBay Daniele Bogiatto e dall&#8217;ipnotista Charlie Fantechi, un corso spettacolare che trattava di web, comunicazione, reputazione, conversazione, motivazione e molto altro. Una cosa di cui non si è parlato sono stati i tecnicismi. Nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il weekend scorso sono stato a Milano al <a href="http://www.danielebogiatto.it/web-monster-conversational-marketing-l-evento-unico-al-mondo/" target="_blank">Web Monster &amp; Conversational Marketing</a>, un corso di due giorni tenuto dal SuperEsperto eBay <a href="http://www.danielebogiatto.it" target="_blank">Daniele Bogiatto</a> e dall&#8217;ipnotista <a href="http://www.charliefantechi.com" target="_blank">Charlie Fantechi</a>, un corso spettacolare che trattava di web, comunicazione, reputazione, conversazione, motivazione e molto altro. Una cosa di cui non si è parlato sono stati i tecnicismi.</p>
<p>Nella giornata di ieri invece sono tornato a Milano per partecipare al corso <strong>Seo Web Marketing Experience 2010</strong> di <a href="http://www.madri.com" target="_blank">Madri</a>, qui di tecnicismi invece se ne sono visti e molti. Rispettando la richiesta fatta da Enrico Madrigrano di seguito vi raccondo la mia esperienza ma senza entrare nel dettaglio dei risultati del corso. I contenuti trattanti sono stati i seguenti:</p>
<p>Un&#8217;introduzione sul passato, presente e futuro degli <strong>algoritmi di Google</strong> dove Enrico Madrigrano ha mostrato come nel tempo sono variate l&#8217;importanza dei contenuti, della link popularity, del trustrank e delle penalizzazioni.</p>
<p>Nel secondo intervento sempre Enrico Madrigrano ha mostrato i risultati degli esperimento SEO effettuati su <strong>social network</strong> quali Twitter, Facebook YouTube e Wikipedia, mostrando se e come possono essere sfruttati a fini SEO per posizionare altri siti web, le conclusioni dei suoi test hanno ammutolito la sala, ma non vi dico altro!</p>
<p>Un altro intervento è stato quello sui <strong>Quality Raters</strong> di Google che ha evidenziato come riuscire a scoprire quanto uno di essi arriva sul nostro sito e presentato interessanti casi  di studio in cui siti sono stati penalizzati e usciti dalla penalizzazione dopo la visita di un Quality Rater.</p>
<p><a href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/piersante-paneghel/" target="_blank">Piersante Paneghel</a> ha parlato in maniera molto tecnica dell<strong>&#8216;indicizzazione dei siti web</strong> e delle problematiche che si affrontano, trattando l&#8217;analisi dei log del server, sitemap, webmaster tools, googlebot e molto altro.</p>
<p>Enrico Madrigrano successivamente ha mostrato i risultati di altri sui test di <strong>reverse engineering</strong> sugli algoritmi di Google, penalizzazioni, PageRank ecc. parlando anche di un &#8220;bug&#8221; di Google, che se ben sfruttato soprattutto su keyword long tail può portare ottimi risultati (niente di particolarmente innovativo comunque).</p>
<p><a href="http://it.linkedin.com/in/marcomassara" target="_blank">Marco Massara</a> di <strong>Business Finder </strong>ha presentato un&#8217;interessante case history sull&#8217;attività di Social Media Marketing relativa a Il Giornale e Facebook, nello specifico parlando di come sono riusciti a creare un elevato numero di contatti e aumentare i fan del <a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/ilGiornale" target="_blank">profilo pubblico de Il Giornale su Facebook</a> inserendo un messaggio di Berlusconi, iniziativa che è stata ripresa da tutti i media tradizionali, stampa e tv in primis.</p>
<p>Altro tema molto interessante trattato è stato quello delle <strong>differenze per chi fa web marketing negli USA ed in Italia</strong>, in cui è stata molta rilevanza al tema della persuasione con anche qui diverse case history.</p>
<p>L&#8217;ultimo intervento è stato quello del mitico <a href="http://blog.tagliaerbe.com" target="_blank">Tagliaerbe</a> che ha parlato dell&#8217;evoluzione dei banner, del buzz marketing e della reputazione online, poi Madri ha concluso riagganciandose sempre al tema della reputazione e del futuro del Web Marketing.</p>
<p>In conclusione il corso nel suo complesso è stato molto interessante e visti gli speaker coinvolti non ci si poteva aspettare di meno, sono stati trattati diversi argomenti sia di <em>SEO </em>e che di <em>Web Marketing</em>, ora non resta che applicare le lezioni apprese!</p>
<p>» <strong>News 2011</strong>: se sei interessato ad avere maggiori informazioni sul <span style="text-decoration: underline;">Seo Web Marketing Experience del 2011</span> le trovi a <a rel="nofollow" href="http://www.davidecobelli.it/seo-web-marketing-experience-2011" target="_blank">questa pagina</a>!</p>
<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.davidecobelli.it/corsi/seo-web-marketing-experience-2010-milano.html' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Canonizzare l&#8217;home page dei siti in ASP.NET con l&#8217;Isapi Rewrite</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/url/canonizzare-home-page-asp-net-isapi-rewrite.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=canonizzare-home-page-asp-net-isapi-rewrite</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 14:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[url]]></category>

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		<description><![CDATA[Ai fini SEO la canonizzazione degli URL è molto importante, vi sono diversi metodi per implementarla che vanno dal classico ed efficace Redirect 301 all&#8217;utilizzo del tag rel=&#8221;canonical&#8221;. Per chi sviluppa siti web utilizzando ASP.NET però canonizzare l&#8217;home page (solitamente la pagina default.aspx), può essere un&#8217;operazione non così banale. Per i motori di ricerca le seguenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ai fini SEO la <a href="http://www.davidecobelli.it/url/canonizzazione-degli-url-evitiamo-i-contenuti-duplicati-con-il-relcanonical.html" target="_blank">canonizzazione degli URL</a> è molto importante, vi sono diversi metodi per implementarla che vanno dal classico ed efficace <strong>Redirect 301</strong> all&#8217;utilizzo del tag <strong>rel=&#8221;canonical&#8221;</strong>. Per chi sviluppa siti web utilizzando <strong>ASP.NET</strong> però canonizzare l&#8217;home page (solitamente la pagina default.aspx), può essere un&#8217;operazione non così banale.</p>
<p>Per i motori di ricerca le seguenti pagine sono due copie differenti della stessa pagina:</p>
<p>http://www.miosito.it</p>
<p>http://www.miosito.it/default.aspx</p>
<p>Ciò può causare problemi di contenuti duplicati, dispersione del PageRank ed altro&#8230;<br />
A differenza del PHP in cui attraverso l&#8217;.htaccess risulta semplice canonizzare l&#8217;home page in ASP.NET è più difficile perche da codice o utilizzando regole di riscrittura inserite nel file web.config <strong>non si riesce a distinguere in quale delle due pagine ci si trova</strong>.</p>
<p>Una delle solizione per risolvere il problema e canonizzare l&#8217;home page default.aspx è quella di fare ricorso all&#8217;<a href="http://www.helicontech.com/isapi_rewrite/" target="_blank">Isapi Rewrite</a>. Utilizzando la seguente regola infatti riuscirete in maniera semplice ad effettuare questa importante operazione:</p>
<p>RewriteEngine on<br />
RewriteRule ^/default\.aspx / [R=301,L]</p>
<p>Se inoltre volete che tutte le pagine del sito vengano <strong>redirette </strong>dalla <strong>versione senza www</strong> a quella <strong>con www</strong> ecco un&#8217;altra regola che potete applicare:</p>
<p>RewriteEngine on<br />
RewriteCond %{HTTPS} (on)?<br />
RewriteCond %{HTTP:Host} ^(?!www\.)(.+)$ [NC]<br />
RewriteCond %{REQUEST_URI} (.+)<br />
RewriteRule .? http(?%1s)://www.%2%3 [R=301,L]</p>
<p>Due semplici regole e poche operazioni possono consentirvi di ottimizzare ulteriormente i vostri siti!</p>
<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.davidecobelli.it/url/canonizzare-home-page-asp-net-isapi-rewrite.html' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Selezione delle Keyword: il Mio approccio</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/keyword/selezione-delle-keyword-il-mio-approccio.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=selezione-delle-keyword-il-mio-approccio</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 20:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[keyword]]></category>
		<category><![CDATA[parole chiave]]></category>

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		<description><![CDATA[La selezione delle keyword è probabilemente l&#8217;attività più importante di una campagna SEO in quanto serve per gettare le fondamenta su cui costruire il lavoro dei mesi successivi. Alcuni la considerano in maniera superficiale e non le dedicano la dovuta attenzione, si fanno dare una lista dal Cliente, la integrano con alcune keyword proprie, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-517 aligncenter" title="keyword" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/keywords1.jpg" alt="keyword" width="400" height="266" /></p>
<p>La <strong>selezione delle keyword</strong> è probabilemente l&#8217;attività più importante di una campagna SEO in quanto serve per gettare le fondamenta su cui costruire il lavoro dei mesi successivi. Alcuni la considerano in maniera superficiale e non le dedicano la dovuta attenzione, si fanno dare una lista dal Cliente, la integrano con alcune keyword proprie, e si da inizio al lavoro senza effettuare un&#8217;analisi approfondita&#8230; niente di più sbagliato a meno che non ci si curi <strong>dell&#8217;interesse del proprio Cliente</strong>. Vedo di riassumere quelli che sono i tre motivi principali per cui si deve effettuare un&#8217;<strong>accurata selezione</strong> delle parole chiave che saranno il fondamento della nostra attività di posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<ol>
<li><span style="background-color: #ffffff;"><strong>Escludere keyword troppo generiche</strong> e competitive, che comportano un costo elevato per il cliente e molto lavoro per voi senza un&#8217;adeguato controvalore per il cliente stesso. Un esempio limite potrebbe essere il seguente, se dovete posizionare il sito web di un hotel di Milano risulta controproducente lavorare per posizionarlo sulla parola chiave &#8220;hotel&#8221;. Il posizionamento su tale keyword vi costerebbe tanto lavoro e poche conversioni in quanto troppo generica.</span></li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Spesso si ha a che fare con <strong>budget limitati</strong>, cerchiamo di sfruttare al massimo tali budget per ottenere le migliori conversioni possibili, in questi casi la strategia migliore si rivela quella di lavorare su parole meno competitive ma con buoni tassi di conversione.</span></li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">La <strong>soddisfazione del Cliente</strong> viene prima di tutto, non proponiamogli keyword &#8220;facili&#8221; per ridurre i tempi del posizionamento, tali keyword anche se ben posizionate non porteranno probabilmente i risultati sperati ed è verosimile che il Cliente non rinnoverà più l&#8217;attività o si rivolgera ad altre agenzie.</span></li>
</ol>
<p>La selezione delle keyword è un aspetto che deve coniugare fattori molto differenti: <strong>contenuto del sito web, traffico potenziale, concorrenza, strategia, conversione potenziale e budget</strong>. Tale processo deve essere la sintesi di tutti questi aspetti e deve essere in grado di coniugarli perfettamente tra loro altrimenti si rischia di accettare un lavoro complesso con poco budget oppure di effettuare un lavoro che non soddisfa quelli che sono i risultati attesi dal Cliente.</p>
<p>Fatte queste doverose premesse vi illustro quella che è <strong>il Mio approccio </strong>e gli <strong>strumenti </strong>che utilizzo per selezionare le keyword più utili da posizionare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Farsi fornire un elenco dal cliente</strong></span>: la maggior parte dei clienti non ha competenze SEO, vi proporrà generalmente un elenco più o meno lungo di parole chiave la maggior parte delle volte<strong> troppo generiche</strong>, tuttavia tra questo elenco potreste trovare alcune parole chiave specifiche dell&#8217;<strong>ambito</strong> in cui egli opera di cui voi probabilmente non conoscevate neanche l&#8217;esistenza. Chi opera nello stesso settore del vostro cliente però le conosce bene ed anche i potenziali clienti. Una volta che egli vi ha fornito un elenco di parole chiave cercate di fare un po&#8217; di <strong>brainstorming </strong>con lui, ponendogli domande sul suo mercato e sui suoi clienti, se avete la possibilità interrogare anche questi ultimi potrebbe fornire spunti molto interessanti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Analisi della concorrenza</strong></span>: sfruttate il lavoro che altri SEO hanno già fatto per voi, fatevi fornire dal cliente un elenco dei principali <strong>competitor </strong>ed <strong>analizzate i loro siti web</strong>, solitamente sono un elenco molto prezioso di possibili keyword, cercate soprattutto nei titoli delle pagine ed eventuali meta keywords, molto spesso ancora oggi si trovano siti web con decine di parole chiave inserire nel meta keywords.</p>
<p>Una volta ottenuta quindi una lista preliminare si possono utilizzare diversi <strong>strumenti </strong>per affinarla, vediamo quali sono i principali disponibili gratuitamente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Strumento per le parole chiave di AdWords</strong></span>: oramai un classico, l&#8217;<a href="https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal" target="_blank">AdWords Keyword Tool</a> è un ottimo strumento per visualizzare quanto una parole chiave è ricercata (il tool mostra infatti i numeri delle ricerche mensili per la keyword che inserite e quelle attinenti) e quanta concorrenza c&#8217;è su AdWords. Non dimentivatevi di impostare nazione e lingua in base al vostro interesse. Altro suggerimento, visualizzate tutte le colonne per ottenere maggiori dati.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Strumento per le parole chiave basato sulla ricerca</strong></span>: è l&#8217;evoluzione dello strumento precedente e disponibile se avete un account AdWords a questo indirizzo: <a href="http://www.google.com/sktool/" target="_blank">http://www.google.com/sktool/</a>. Ricordatevi come prima cosa di impostare nazione, lingua e valuta nella colonna di sinistra. Non è necessario inserire l&#8217;url del sito web, basta inserire la parola chiave di cui si desiderano visualizzare le statistiche di ricerca. I dati possono essere salvati come bozza ed esportati in formato CSV.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Google Insights for Serch</strong></span>: chiamato in italiano <a href="http://www.google.com/insights/search/?hl=it" target="_blank">Google Statistiche di Ricerca</a> è l&#8217;evoluzione di <strong>Google Trends</strong> e permette di confrontare le ricerce effettuate su Google fino ad un massimo di cinque parole chiave. Estremamente utile perchè si possono visualizzare i dati relativi a Google Ricerca Web, Google Immagini, Google News, Google Product Search, filtrare la nazione di interesse, il periodo di riferimento e l&#8217;eventuale categoria. Lo strumento non mostra il numero delle ricerche ma è molto utile per fare dei<strong> raffronti tra keyword differenti</strong>. Volete ad esempio visualizzare il numero delle ricerche effettuate sulle keyword &#8220;hotel milano&#8221; ed &#8220;hotel roma&#8221; nel 2009 in Italia? Ecco qui il risultato.</p>
<div id="attachment_500" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><img class="size-full wp-image-500" title="google insights for search" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/google-insights-for-search2.png" alt="google insights for search" width="570" height="214" /><p class="wp-caption-text">google insights for search</p></div>
<p>Se siete incerti su quale tra due o più keyword sia la più ricerca su Google questo strumento fa per voi!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Wonder Wheel</strong></span>: Wonder Wheel è uno degli strumenti presenti quando effettuate una ricerca su google.com. Consente di visualizzare una serie di <strong>keyword correlate</strong> alla ricerca da voi inserita, in questo modo potete scoprire eventuali ulteriori parole chiave da tenere in considerazione. Per farlo comparire una volta effettuata la vostra ricerca cliccate su &#8220;Show Options&#8230;&#8221; e quindi sul link Wonder wheel. Ad <span style="background-color: #ffffff;">esempio per la ricerca della keyword &#8220;hotel verona&#8221; i suggerimenti mostrati da Wonder Wheel sono i seguenti.</span></p>
<div id="attachment_502" class="wp-caption aligncenter" style="width: 488px"><img class="size-full wp-image-502" title="wonder wheel" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/wonder-wheel.png" alt="wonder wheel" width="478" height="221" /><p class="wp-caption-text">wonder wheel</p></div>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Google Suggest Scraper</strong></span>: si tratta di un altro strumento disponibile all&#8217;indirizzo <a href="http://www.thinkpragmatic.net/gss/" target="_blank">http://www.thinkpragmatic.net/gss/</a> che visualizza suggerimenti utili per la definizione delle parole chiave. Basta inserire la keyword principale nel box, selezionare la lingua del motore di ricerca per visualizzare una lista di parole chiave suggerite. Lo strumento prende la parola chiave da voi inserita ed aggiunge<strong> ulteriori termini</strong>, consentendovi di visualizzare la lunga coda. Se ad esempio inserisco &#8220;<a href="http://www.iphoneplanet.it" target="_blank">iphone</a>&#8221; questi sono i risultati suggeriti su cui posso valutare di andare a lavorare.</p>
<div id="attachment_567" class="wp-caption aligncenter" style="width: 411px"><img class="size-full wp-image-567" title="Google Suggest Scraper" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/gss1.png" alt="Google Suggest Scraper" width="401" height="289" /><p class="wp-caption-text">Google Suggest Scraper</p></div>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Statistiche d&#8217;accesso</strong></span>: se il sito web del cliente è già online ed ha uno strumento di web analytics installato la sua consultazione puà rivelare informazioni molto importanti. Ad esempio si possono ricercare parole chiave che portano un buon numero di accessi ma la cui posizione in Google non è tra le prime. Se ad esempio per una parola chiave che porta diversi accessi il sito web si trova nelle ultime posizioni delle prima pagina della SERP o addirittura in seconda pagina è logico supporre che se riuscissi a <strong>migliorare il ranking di quella keyword</strong> gli accessi potrebbero aumentare notevolmente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Google AdWords</strong></span>: il keyword advertising si può rivelare un prezioso alleato per capire quali sono le parole chiave su cui è opportuno migliorare il posizionamento del sito web. Una volta stilato un elenco sommario delle parole chiave che sembrano più interessanti infatti si può pensare di implementare una campagna PPC tramite Google AdWords per verificare se i ragionamenti effettuati fino a questo momento sono corretti. Creando un insieme di annunci per gruppi di parole chiave molto simili tra loro nel giro di qualche settimana si possono avere un numero di impression e click significativi per trarre le nostre conclusioni. Il consiglio che vi do inoltre è quello se utilizzate Google Analytics di impostare <a href="http://www.e-nor.com/blog/index.php/web-analytics/update-to-an-old-favorite-detailed-ppc-keyword-data-in-google-analytics/" target="_blank">questi due filtri</a> per visualizzare tra le statistiche quelle che sono le parole chiave effettivamente cercate dagli utenti che arrivano al sito web tramite annunci AdWords. In questo modo si possono ottenere due importanti risultati, visualizzare le parole chiave <strong>effettivamente più cercate dagli utenti</strong> che generano accessi e configurando gli opportuni obiettivi visualizzare anche la <strong>parole chiave che convertono maggiormente</strong>, queste ultime sono le candidate ideali per un&#8217;attività di posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Link Building</strong></span>: un ultimo accorgimento che utilizzo per selezionare le keyword sulle quali effettuare un&#8217;attività di link building è quello suggerito da Petro in questo articolo: <a href="http://www.mauriziopetrone.com/blog/selezione-keyword-scientifica/" target="_blank">Selezione keyword: un approccio scientifico</a>. Se avete selezionato un elevato numero di parole chiave e volete capire quali sono le più convenienti su cui fare link building l&#8217;articolo offre degli spunti molto interessanti.</p>
<p>Credo con questo articolo di avervi fornito una serie di spunti e strumenti utili per migliorare il vostro lavoro di <strong>selezione delle keyword</strong>, ora tocca a voi, <span style="text-decoration: underline;">dite la vostra!</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.seo-services-uk.net/uk_seo_service/seo_keyword_research.html" target="_blank">fonte immagine</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.davidecobelli.it/keyword/selezione-delle-keyword-il-mio-approccio.html' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Evento GT sul Web Marketing Turistico a Pescia: le mie impressioni</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 20:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[gt]]></category>
		<category><![CDATA[gt study 2009]]></category>
		<category><![CDATA[pescia 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[Il weekend scorso, esattamente il 26 e 27 settembre si è tenuto il GT Study Day a Pescia dove si è trattato il tema del Web Marketing Turistico. Il tema naturalmente era di mio interesse e quindi ho deciso di partecipare più che volentieri a questo evento nonostante la non breve distanza che mi separa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il weekend scorso, esattamente il 26 e 27 settembre si è tenuto il <a href="http://www.gtstudydays.it/study-days-2009/toscana-pescia-26-e-27-settembre-2009-marketing-turismo/" target="_blank">GT Study Day a Pescia</a> dove si è trattato il tema del <strong>Web Marketing Turistico</strong>. Il tema naturalmente era di mio interesse e quindi ho deciso di partecipare più che volentieri a questo evento nonostante la non breve distanza che mi separa dalla cittadina di Pescia. I relatori che si sono susseguiti nei vari interventi sono stati i seguenti: Giorgio Taverniti, Francesco Piersimoni, Nicola Briani, Deborah Del Cortona, Francesco Tinti, Roberta Milano, Alessandro Binello, Cesarino Morellato e Luca Bove. Vi  riepilogi gli argomenti trattati nei vari interventi e le mie impressioni sulle due giornate.</p>
<p><strong>Sabato 26 settembre</strong></p>
<p><a href="http://www.robertamilano.com" target="_blank">Roberta Milano</a> &#8211; <em>Come il web ha modificato gli approcci di marketing turistico</em>: il primo intervento della giornata è stato incentrato sulla relazione che esiste tra settore turistico e web, Roberta ha esposto in maniera esaustiva alcune delle più recenti statistiche sulla sempre maggiore diffusione del turismo (a 360°, non solo inteso come strutture alberghiere ma anche come settore del travel) nel mondo del web. Molto si è parlato di intermediazione e disintermediazione e del rapporto tra le strutture alberghiere ed i grandi portali (es. booking.com). Interessante anche il tema di come cambia il modo di comunicare delle aziende sul web, il consumatore acquisisce sempre maggiore potere. <a href="http://www.slideshare.net/RobertaMilano/come-il-web-ha-modificato-il-marketing-turistico-1" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><a href="http://www.giorgiotaverniti.it" target="_blank">Giorgio Taverniti</a> &#8211; <em>Come presentare sul web la propria struttura ricettiva. Tutti gli aspetti da tenere in considerazione per i motori di ricerca e per gli utenti</em>: Giorgio ha fatto una breve introduzione sull&#8217;ottimizzazione SEO on page, sul come aggiungere foto e video sul sito web di una struttura ricettiva, un overview generale sugli aspetti più importanti da tenere in considerazione quando si realizza o promuove un sito di questo genere (i prezzi devono essere sempre presenti!). Altri argomenti trattati sono stati gli eventi, i meeting e come valorizzare tutti i servizi che l&#8217;hotel offre. <a href="http://www.slideshare.net/giorgiotave/apertura-come-presentare-al-web-la-propria-struttura-ricettiva" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><a href="http://www.blogmarketing.it" target="_blank">Alessandro Binello</a> &#8211; <em>Email marketing e turismo: guidare le strutture verso le giuste scelte</em>: altro intervento estremamente interessante in cui Alessandro ha spiegato come gestire ed ottimizzare le campagne di email marketing per le strutture turistiche: pianificazione, gestione dei contatti e la gestione dei contenuti sono stati i principali argomenti toccati. <a href="http://www.slideshare.net/alessandrobinello/email-marketing-per-le-strutture-turistiche-2087832" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><a href="http://nicola-briani.blogspot.com" target="_blank">Nicola Briani</a> &#8211; <em>&#8220;C&#8217;è qualcosa che non va&#8221; penalizzazioni, Sherlock Holmes &amp; il sesto senso del SEO</em>: due case history di come operazioni compiute su server e router possono vanificare un&#8217;attività SEO. <a href="http://www.slideshare.net/nbriani/gt-conference-2009" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><strong>Domenica 27 settembre</strong></p>
<p><a href="http://www.piersimoni.it" target="_blank">Francesco Piersimoni</a> &#8211; <em>Promuovere con Facebook: Web Marketing e SEO per ottenere il massimo dal social network</em>: ottima presentazione su come sfruttare il social network più in voga del momento per promuovere le strutture turistiche, ottimizzare e sfruttare al meglio i gruppi e le pagine fan, SEO, advertising e web analytics. <a href="http://www.slideshare.net/fpiersimoni/promuovere-con-facebook-web-marketing-e-seo-per-ottenere-il-massimo-dal-social-network" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><a href="http://luca.bo.ve.it" target="_blank">Luca Bove</a> &#8211; <em>Universal serch per il turismo. Sfruttare al meglio Google Maps, Video ed affini</em>: promuovere una struttura alberghiera non vuol dire solo SEO, AdWords, email marketing e Facebook: grazie a Universal Search le mappe (Google Maps), le immagini ed i video assumono sempre maggiore importanza. Molto interessante. <a href="http://www.slideshare.net/lucabove/universal-search-per-il-turismo" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><a href="http://www.cesarino.com" target="_blank">Cesarino Morellato</a> &#8211; <em>Come integrare SEO SEM ed Analytics nella gestione di un&#8217;azione di marketing nel settore del turismo</em>: un dibattito molto interessante sulla scelta delle keyword, la gestione dell&#8217;attività SEO e l&#8217;integrazione con AdWords e Analytics. Se qualcuno dei presenti si stesse chiedendo come impostare il filtro su Analytics fatto vedere da Cesarino può trovare una guida <a href="http://www.e-nor.com/blog/index.php/web-analytics/update-to-an-old-favorite-detailed-ppc-keyword-data-in-google-analytics/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><a href="http://www.francescotinti.com" target="_blank">Francesco Tinti</a> &#8211; <em>Come una telefonata può distruggere le tue landing pages turistiche e far desistere un cliente dal telefonare</em>: un consulente può fare un ottimo lavoro di web marketing, ma se il proprietario della struttura ricettiva si ostina a voler vendere una settimana di soggiorno a chi vuole pernottare per solo 2-3 notti non c&#8217;è molto che il marketing possa fare.</p>
<p><a href="http://www.dedwebdesign.it" target="_blank">Deborah Del Cortona</a> &#8211; <em>La mia esperienza (positiva e negativa) su come creare traffico dall&#8217;acquisto banner per un hotel</em>: Deborah ha presentato due case history su come acquistare un banner può avere un ROI molto positivo o negativo, decisamente interessante. <a href="http://www.slideshare.net/deborahdc/acquisto-banner" target="_blank">» link alle slide</a></p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Nel suo complesso i due giorni di evento sono stati <strong>molto interessanti</strong>, non si è trattato delle classiche e noiose presentazioni ma vi era nella sala un&#8217;<strong>atmosfera molto amichevole ed un interloquire continuo</strong> tra chi presenta ed il pubblico, decisamente utile e divertente!</p>
<p>Per me era la prima volta che partecipavo ad un <strong>GT Study Days</strong>, posso garantire che non sarà l&#8217;ultima!</p>
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		<title>Pubblicità su Twitter: è ora di monetizzare</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 19:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima o poi doveva succedere. Twitter, il più famoso social network del momento assieme a Facebook ha deciso di aprire alla pubblicità. Alcuni giorni fa il noto portale ha infatti modificato le regole d&#8217;uso per consentire l&#8217;utilizzo delle inserzioni pubblicitarie. Da diversi mesi si discuteva sul modello economico che sta alla base di Twitter, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-444 aligncenter" title="twitter" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/twitter.jpg" alt="twitter" width="450" height="300" /></p>
<p>Prima o poi doveva succedere. <strong>Twitter</strong>, il più famoso social network del momento assieme a Facebook ha deciso di aprire alla <strong>pubblicità</strong>. Alcuni giorni fa il noto portale ha infatti modificato le regole d&#8217;uso per consentire l&#8217;utilizzo delle inserzioni pubblicitarie.</p>
<p>Da diversi mesi si discuteva sul modello economico che sta alla base di Twitter, il social network infatti ha una base di ben<strong> 45 milioni di utenti </strong>ma fino ad oggi non aveva ancora trovato un metodo per generare un <strong>ritorno economico significativo</strong>. La fase attuale del sito, come la definisce il suo fondatore è bella ma non utile al fine di generare introiti.</p>
<p>Twitter ora consentire anche a terze parti di pubblicizzare i propri servizi trasformandosi in una vera e propria <strong>piattaforma di advertising</strong>. Al momento però non è chiaro come verranno introdotti gli annunci pubblicitari ma lo scopriremo a breve.</p>
<p>Di per certo uno dei servizi che Twitter offre è pensato per le <strong>aziende</strong>, esse infatti (dietro pagamento) possono monitorare i tweet in cui vengono citati i loro prodotti od i loro brand per sapere cosa ne pensano i consumatori.</p>
<p>Ad oggi il modello economico su cui si basano molti siti web è ancora quello pubblicitario ed anche Twitter sembra quindi orientarsi in quella direzione, notizia di qualche giorno fa però è che <strong>Google </strong>ha intenzione di lanciare una piattaforma per pubblicare <strong>articoli digitali e news a pagamento</strong>. Il web e sopratutto gli utenti sono pronti per la svolta?</p>
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		<title>Web Directory: un utile contributo alla link building</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/directory/web-directory-un-utile-contributo-alla-link-building.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=web-directory-un-utile-contributo-alla-link-building</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 21:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[directory]]></category>
		<category><![CDATA[link popularity]]></category>
		<category><![CDATA[web directory]]></category>

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		<description><![CDATA[Piaccia o no, nonostante quello che si legge su molti blog e forum le web directory ancora oggi rappresentano uno strumento utile per contribuire ad incrementare la link popularity di un sito web. Esistono tuttavia vari tipi di directory che a seconda della struttura, del contenuto e dei siti inseriti possono essere più o meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piaccia o no, nonostante quello che si legge su molti blog e forum le <strong>web directory</strong> ancora oggi rappresentano uno strumento utile per contribuire ad incrementare la <strong>link popularity</strong> di un sito web. Esistono tuttavia vari tipi di directory che a seconda della struttura, del contenuto e dei siti inseriti possono essere più o meno utili al fine di migliorare il posizionamento del proprio sito web.</p>
<p>Proprio per questo motivo è nata <a href="http://www.freedirectory.it" target="_blank">Free Directory</a>, la web directory progettata per consentire ai siti inseriti di <strong>migliorare la propria visibilità sui motori di ricerca</strong>. Le caratteristiche di Free Directory fanno di essa la directory ideale dove registrare i propri siti web:</p>
<ol>
<li>Tutti i siti segnalati sono soggetti ad <strong>approvazione manuale</strong> per linkare solo risorse di qualità, non sono accettati siti che trattano argomenti che i motori di ricerca non vedono di buon occhio.</li>
<li>Ogni sito web ha una propria <strong>pagina dedicata</strong>.</li>
<li>Al momento dell&#8217;inserimeno l&#8217;utente sceglie l&#8217;<strong>anchor text</strong> con il quale vuole che il proprio sito venga linkato.</li>
<li>Il <strong>title </strong>della pagina dedicata al sito corrisponde all&#8217;anchor text del link in uscita verso il sito stesso.</li>
<li>Il link verso il sito web segnalato è diretto, quindi vengono passati <strong>PageRank </strong>ed <strong>anchor text</strong>.</li>
</ol>
<p>Allora, cosa aspettate a segnalare i vostri siti nella Free <a href="http://www.freedirectory.it" target="_blank">Web Directory</a>?</p>
<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.davidecobelli.it/directory/web-directory-un-utile-contributo-alla-link-building.html' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google Wave, una rivoluzione nel campo della Comunicazione Online</title>
		<link>http://www.davidecobelli.it/google/google-wave.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=google-wave</link>
		<comments>http://www.davidecobelli.it/google/google-wave.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 19:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>introw</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima volta che si è sentito parlare di Google Wave è stata alla conferenza per gli sviluppatori I/O 2009. In quella sede Google ha annunciato ufficialmente il nuovo progetto destinato a innovare il modo in cui tutti comunicano online. Sinteticamente Wave rappresenta una piattaforma per la comunicazione e collaborazione online che integra le funzionalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-411 aligncenter" title="google wave" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/google-wave.png" alt="google wave" width="256" height="256" /></p>
<p>La prima volta che si è sentito parlare di <strong>Google Wave</strong> è stata alla conferenza per gli sviluppatori <strong>I/O 2009</strong>. In quella sede Google ha annunciato ufficialmente il nuovo progetto destinato a innovare il modo in cui tutti comunicano online. Sinteticamente Wave rappresenta una <strong>piattaforma per la comunicazione e collaborazione online</strong> che integra le funzionalità che finora hanno caratterizzato strumenti differenti. Google Wave si presenta con un innovativo strumento di gestione di documenti condivisi ed un ambiente atto allo sviluppo di conversazioni multiutente.</p>
<p>Google Wave rappresenta un&#8217;evoluzione epocale nel modo di comunicare ed è una delle innovazioni di Google più importanti degli ultimi anni. <strong>Google Wave è un ambiente interattivo</strong>, un&#8217;email molto più divertente che integra molti servizi che ad oggi sono visti come servizi differenti. Google Wave includerà dunque le funzioni di gestione delle <strong>email</strong>, <strong>messenger</strong>, <strong>forum</strong>, <strong>social network</strong> in maniera integrata, immediata ed intuitiva. Facebook, Twitter e Windows Messenger a breve avranno un nuovo e temibile concorrente.</p>
<p>Email, messenger, forum, social network rischiano a breve di essere considerati obsoleti, Google Wave rappresenta infatti l&#8217;innovazione destinata a rivoluzionare il modo di cominicare delle persone. I vari servizi che molti di noi utilizzano quotidianamente, la posta elettronica, le chat, i social network rischiano di rappresentare il vecchio web, e se ci pensate probabilmente non a torto, la posta elettronica ed i programmi per chattare esistono oramai dai numerosi anni e probabilmente anche i social network non sono così innovativi, Facebook ad esempio esiste da quasi sei anni.</p>
<p><em><strong>L&#8217;evoluzione della comunicazione</strong></em></p>
<p>Google Wave potenzialmente ha tutte le carte in regola per rivoluzionare il nostro modo quotidiano di comunicare, sia con i nostri amici, sia per quello che riguarda gli aspetti lavorativi.</p>
<p>Prendiamo in considerazione ad esempio l&#8217;<strong>email</strong>, quel servizio che tutti noi quotidianamente usiamo anche troppo, allo stato attuale rappresenta una <strong>tecnologia superata, obsoleta per mandare messaggi</strong>, comunicare, scambiare documenti e condividere informazioni. Tutti noi tuttavia utilizziamo l&#8217;email quotidianamente obietterete voi, ciò non significa che sia uno strumento efficace.</p>
<p>L&#8217;email serve fondamentalmente a scambiare messaggi ed informazioni tra le persone. Al giorno d&#8217;oggi il concetto di scambiare messaggi è oramai superato, le persone non hanno pià solo necessità di scrivere ad un&#8217;altra persona ma vogliono <strong>condividere documenti, inserire elementi multimediali (audio e video), utilizzare gadget ed applicazioni, condividere ciò che si desidera con varie persone</strong>. Per soddisfare tutte queste necessità esistono vari strumeni: Google Docs, YouTube, software di instant messagging, Facebook e Twitter solo per citarne alcuni. L&#8217;email non è più uno strumento adeguato per gestire tutto questo flusso informativo.</p>
<p>Google Wave da questo punto di vista introduce un approccio rivoluzionario ed innovativo al modo di condividere le informazioni e comunicare che le persone possono adottare. La tecnologia di Google Wave è destinata a rivoluzionare il nostro modo di lavorare quotidiano. <strong>Google Wave è un insieme di protocolli, piattaforme, tecnologie open source che permettono di sviluppare servizi per la condivizione dei contenuti</strong>, in tutte le forme, e della conoscenza in generale.</p>
<p>Tramite Google Wave in un&#8217;unica pagina avremo a disposizione messaggi, immagini, widget, video e molto altro. Il tutto condivisibile con i propri contatti. Vediamo di entrare nel dettaglio dei vari servizi che saranno integrati nell&#8217;onda che a fine 2009 ci sommergerà tutti.</p>
<p><em><strong>L&#8217;onda</strong></em></p>
<p>Con il termine &#8220;wave&#8221; si indica qualunque insieme di oggetti (messaggi, documenti, widget, immagini ecc.) che possono essere visualizzati copiando ed incollando la relativa icona nell&#8217;oggetto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-414 aligncenter" title="wave" src="http://www.davidecobelli.it/wp-content/wave.gif" alt="wave" width="600" height="391" /></p>
<p><em><strong>Email</strong></em></p>
<p>Per mandare un&#8217;email ai nostri amici non sarà più necessario digitare i loro nomi, basterà trascinare l&#8217;icona con la loro foto al centro dello schermo ed iniziare a scrivere. La loro risposta ed i nostri successivi reply diverranno un <strong>Wavelet</strong>, una parte di un unda che si potrà riavvolgere e visualizzare come se stessimo guardando un film. All&#8217;interno di questa conversazione inoltre potranno essere inserite <strong>foto</strong>, <strong>video </strong>e <strong>documenti </strong>allegati. All&#8217;interno dell&#8217;onda possono essere inseriti persino dei <strong>gadget</strong>, quali una <strong>mappa </strong>o le previsioni del meteo. Si potrà inoltre giocare, archiviare i documenti e fare una serie di nuove, untili e divertenti attività.</p>
<p><em><strong>Messenger</strong></em></p>
<p>Google Wave inoltre integrerà una <strong>chat </strong>semplice ed immediata (come l&#8217;attuale Google Talk) ma non per questo meno ricca di funzioni. Ad esempio grazie all&#8217;innovativa Rich Text si potrà leggere quello che scrivono gli amici mentre digitano lettera per lettera, senza bisogno che premano il tasto invio. Google Wave inoltre integrerà anche dei <strong>robot </strong>da coinvolgere nelle conversazioni in gradi di inserire messaggi presi da un forum o link verso qualche blog.</p>
<p><strong><em>Applicazioni e protocollo</em><br />
</strong></p>
<p>Le <strong>applicazioni </strong>che si basano sulla piattaforma Wave potranno essere sviluppate da chiunque. Wave infatti è anche una piattaforma di sviluppo <strong>aperta </strong>che dispone di <strong>numerose API </strong>(<a href="http://code.google.com/apis/wave/" target="_blank">http://code.google.com/apis/wave/</a>) che consentono agli sviluppatori di realizzare applicazioni in grado di incorporare le &#8220;onde&#8221; e realizzare delle estensioni e dei gadget in grado di operare all&#8217;interno della piattaforma e migliorarne le funzionalità.</p>
<p>Google Wave è una piattaforma dotata di un protocollo aperto di comunicazione, il &#8220;<em>Wave Federation Protocol</em>&#8221; (<a href="http://www.waveprotocol.org" target="_blank">http://www.waveprotocol.org</a>), un&#8217;estensione del protocollo <strong>XMPP</strong>. Sfruttando il protocollo aperto chiunque può fungere da provider ed ospitare le onde sui propri server, in pratica si può sfruttare Wave senza inviare dati a Google, aspetto importante per esempio per un utilizzo a livello di <strong>business</strong>.</p>
<p><em><strong>Inviti per i Beta Tester</strong></em></p>
<p>Dal <strong>30 settembre</strong> Google distribuirà 100.000 inviti a coloro che vorranno fungere da beta tester per la piattaforma. Essi avranno accesso in anteprima alla piattaforma e contribuire allo sviluppo della stessa. Per essere aggiornati sulle novità riguardanti la piattaforma potete iscrivervi alla seguente pagina: <a href="https://services.google.com/fb/forms/wavesignup/" target="_blank">https://services.google.com/fb/forms/wavesignup/</a></p>
<p><em><strong>Conclusioni</strong></em></p>
<p>Wave rappresenta una vera e propria innovazione nel modo di comunicare che tutti noi utilizziamo quotidianamente, se volete avere un&#8217;idea maggiore di come funziona nel dettaglio Google Wave potete vedere il seguente video della Developer Preview che si è tenuta al Google I/O 2009.</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=v_UyVmITiYQ&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=v_UyVmITiYQ</a></p>
</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 1060px; width: 1px; height: 1px;"><strong> </strong></div>
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