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Google Wave, una rivoluzione nel campo della Comunicazione Online

google wave

La prima volta che si è sentito parlare di Google Wave è stata alla conferenza per gli sviluppatori I/O 2009. In quella sede Google ha annunciato ufficialmente il nuovo progetto destinato a innovare il modo in cui tutti comunicano online. Sinteticamente Wave rappresenta una piattaforma per la comunicazione e collaborazione online che integra le funzionalità che finora hanno caratterizzato strumenti differenti. Google Wave si presenta con un innovativo strumento di gestione di documenti condivisi ed un ambiente atto allo sviluppo di conversazioni multiutente.

Google Wave rappresenta un’evoluzione epocale nel modo di comunicare ed è una delle innovazioni di Google più importanti degli ultimi anni. Google Wave è un ambiente interattivo, un’email molto più divertente che integra molti servizi che ad oggi sono visti come servizi differenti. Google Wave includerà dunque le funzioni di gestione delle email, messenger, forum, social network in maniera integrata, immediata ed intuitiva. Facebook, Twitter e Windows Messenger a breve avranno un nuovo e temibile concorrente.

Email, messenger, forum, social network rischiano a breve di essere considerati obsoleti, Google Wave rappresenta infatti l’innovazione destinata a rivoluzionare il modo di cominicare delle persone. I vari servizi che molti di noi utilizzano quotidianamente, la posta elettronica, le chat, i social network rischiano di rappresentare il vecchio web, e se ci pensate probabilmente non a torto, la posta elettronica ed i programmi per chattare esistono oramai dai numerosi anni e probabilmente anche i social network non sono così innovativi, Facebook ad esempio esiste da quasi sei anni.

L’evoluzione della comunicazione

Google Wave potenzialmente ha tutte le carte in regola per rivoluzionare il nostro modo quotidiano di comunicare, sia con i nostri amici, sia per quello che riguarda gli aspetti lavorativi.

Prendiamo in considerazione ad esempio l’email, quel servizio che tutti noi quotidianamente usiamo anche troppo, allo stato attuale rappresenta una tecnologia superata, obsoleta per mandare messaggi, comunicare, scambiare documenti e condividere informazioni. Tutti noi tuttavia utilizziamo l’email quotidianamente obietterete voi, ciò non significa che sia uno strumento efficace.

L’email serve fondamentalmente a scambiare messaggi ed informazioni tra le persone. Al giorno d’oggi il concetto di scambiare messaggi è oramai superato, le persone non hanno pià solo necessità di scrivere ad un’altra persona ma vogliono condividere documenti, inserire elementi multimediali (audio e video), utilizzare gadget ed applicazioni, condividere ciò che si desidera con varie persone. Per soddisfare tutte queste necessità esistono vari strumeni: Google Docs, YouTube, software di instant messagging, Facebook e Twitter solo per citarne alcuni. L’email non è più uno strumento adeguato per gestire tutto questo flusso informativo.

Google Wave da questo punto di vista introduce un approccio rivoluzionario ed innovativo al modo di condividere le informazioni e comunicare che le persone possono adottare. La tecnologia di Google Wave è destinata a rivoluzionare il nostro modo di lavorare quotidiano. Google Wave è un insieme di protocolli, piattaforme, tecnologie open source che permettono di sviluppare servizi per la condivizione dei contenuti, in tutte le forme, e della conoscenza in generale.

Tramite Google Wave in un’unica pagina avremo a disposizione messaggi, immagini, widget, video e molto altro. Il tutto condivisibile con i propri contatti. Vediamo di entrare nel dettaglio dei vari servizi che saranno integrati nell’onda che a fine 2009 ci sommergerà tutti.

L’onda

Con il termine “wave” si indica qualunque insieme di oggetti (messaggi, documenti, widget, immagini ecc.) che possono essere visualizzati copiando ed incollando la relativa icona nell’oggetto.

wave

Email

Per mandare un’email ai nostri amici non sarà più necessario digitare i loro nomi, basterà trascinare l’icona con la loro foto al centro dello schermo ed iniziare a scrivere. La loro risposta ed i nostri successivi reply diverranno un Wavelet, una parte di un unda che si potrà riavvolgere e visualizzare come se stessimo guardando un film. All’interno di questa conversazione inoltre potranno essere inserite foto, video e documenti allegati. All’interno dell’onda possono essere inseriti persino dei gadget, quali una mappa o le previsioni del meteo. Si potrà inoltre giocare, archiviare i documenti e fare una serie di nuove, untili e divertenti attività.

Messenger

Google Wave inoltre integrerà una chat semplice ed immediata (come l’attuale Google Talk) ma non per questo meno ricca di funzioni. Ad esempio grazie all’innovativa Rich Text si potrà leggere quello che scrivono gli amici mentre digitano lettera per lettera, senza bisogno che premano il tasto invio. Google Wave inoltre integrerà anche dei robot da coinvolgere nelle conversazioni in gradi di inserire messaggi presi da un forum o link verso qualche blog.

Applicazioni e protocollo

Le applicazioni che si basano sulla piattaforma Wave potranno essere sviluppate da chiunque. Wave infatti è anche una piattaforma di sviluppo aperta che dispone di numerose API (http://code.google.com/apis/wave/) che consentono agli sviluppatori di realizzare applicazioni in grado di incorporare le “onde” e realizzare delle estensioni e dei gadget in grado di operare all’interno della piattaforma e migliorarne le funzionalità.

Google Wave è una piattaforma dotata di un protocollo aperto di comunicazione, il “Wave Federation Protocol” (http://www.waveprotocol.org), un’estensione del protocollo XMPP. Sfruttando il protocollo aperto chiunque può fungere da provider ed ospitare le onde sui propri server, in pratica si può sfruttare Wave senza inviare dati a Google, aspetto importante per esempio per un utilizzo a livello di business.

Inviti per i Beta Tester

Dal 30 settembre Google distribuirà 100.000 inviti a coloro che vorranno fungere da beta tester per la piattaforma. Essi avranno accesso in anteprima alla piattaforma e contribuire allo sviluppo della stessa. Per essere aggiornati sulle novità riguardanti la piattaforma potete iscrivervi alla seguente pagina: https://services.google.com/fb/forms/wavesignup/

Conclusioni

Wave rappresenta una vera e propria innovazione nel modo di comunicare che tutti noi utilizziamo quotidianamente, se volete avere un’idea maggiore di come funziona nel dettaglio Google Wave potete vedere il seguente video della Developer Preview che si è tenuta al Google I/O 2009.

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Google Squared e l’evoluzione del Search

Qualche giorno fa si è tenuto Google Searchology, un evento molto importante per chi si occupa di SEO e Web Marketing nel quale Google ha presentato alcune rilevanti novità che verranno introdotte nelle SERP nei prossimi mesi ed altre funzioni, di queste alcune sono già attive su google.com.

Tra le novità introdotte una delle più rilevanti è sicuramente Google Squared. Si tratta di una nuova funzionalità di ricerca implementata da Google che invece di restituire, a fronte di una ricerca, la classica SERP con i risultati come siamo abituati normalmente restituisce dei dati in forma tabellare (tipo uno spreadsheet excel o un database). I “risultati” sono estratti da differenti risorse web e visualizzati in una tabella organizzata e strutturata in modo che l’utente possa interagire con le singole celle, controllando l’accuratezza dei risultati mostrati ed eventualmente modificandoli. Squared recupererà online una gran quantità di dati  e li organizzerà automaticamente per fornire risposte alle interrogazioni degli utenti.

La risposta che viene fornita alla query in questo modo risulta molto più elaborata e sofisticata. Tramite Squared Google fornisce quindi all’utente dati e dettagli strutturati che riprende da altre sorgenti sul web e li visualizza all’interno di una propria pagina senza che gli utenti debbano consultare la fonte originale. Squared consentirà di ottenere una categorizzazione delle ricerche molto specifiche delimitate da un quadrato di una matrice (square in inglese).

Nella dimostrazione alla stampa inserendo nel motore di ricerca la keyword “small dogs” è comparsa la seguente pagina che mostra diverse razze di cani con informazioni rilevanti sulle stesse.

google squared

google squared

google squared

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Google Squared rappresenta quindi un nuovo modo per potere analizzare i dati ed una nuova frontiera per l’evoluzione della ricerca sul web. Google Squared al momento non è ancora disponibile ma entro breve dovrebbe essere rilasciato in forma sperimentale tramite Google Labs. In attesa che Squared venga reso accessibile al pubblico potete visualizzrne un esempio dimostrativo nel video sottostante.

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Google SearchWiki: ora si possono personalizzare le SERP

searchwiki

Il 30 aprile Google ha introdotto ufficialmente anche nelle ricerche in italiano la funzionalità SearchWiki. Tale funzione consente all’utente di personalizzare i risultati delle SERP promuovendo determinati siti ritenuti utili e scrivendo delle annotazioni sugli stessi.

Per visualizzare la nuova funzionalità bisogna disporre di un account Google (chi al giorno d’oggi non ne ha almeno uno?) ed essere naturalmente loggati. SearchWiki consente agli utenti di personalizzare le pagine dei risultati ottenute cercando una specifica keyword, semplicemente si possono promuovere dei siti e cancellarne altri.

A fianco di ogni risultato compaiono alcuni simboli, nello specifico una freccia ed una X. Premendo sulla freccia si porta il sito ad essa associato nelle prime posizioni, premendo invece sulla X il sito viene eliminato dalla SERP. Oltre a promuovere o cancellare i risultati forniti da Google l’utente visualizza anche l’iconcina di un fumetto, tale funzione consente di inserire un commento personale sul risultato mostrato.

Ad oggi le modifiche che l’utente apporta hanno effetto unicamente sulle SERP visualizzate dallo stesso e non hanno effetti sui risultati mostrati agli altri utenti.

Funzionalità aggiunte sono inoltre la possibilità di visualizzare un riassunto delle modifiche apportate e volendo ripristinare la situazione originale per ogni risultato cliccando sul link che compare nel footer della pagina: “Mostra tutte le mie note SearchWiki “. E’ inoltre possibile aggiungere un nuovo risultato ad una speficia SERP cliccando sul link “Aggiungi un risultato“.

L’ultima possibilità fornita da Search Wiki è quella di mostrare i risultati globali della community e visualizzare come gli utenti in generale hanno personalizzato la SERP cliccando su: “Mostra tutte le note per questa ricerca SearchWiki“.

Vediamo di riassumenre dunque le funzionalità introdotte da SarchWiki in base a cosa pensa l’utente del risultato mostrato:

Ti piace il risultato?

Premi sulla fraccia per posizionarlo in cima alla pagina dei risultati. Per ogni ricerca futura per quella query il risultato verrà visualizzato prima degli altri. Per riconoscere che il sito web è stato da te promosso visualizzerai a fianco di esso il simbolo freccia-verde

Non ti piace il risultato?

Basta premere sulla x per fare in modo che non venga più visualizzato tra i risultati di quella SERP.

Conosci un risultato migliore?

Premendo su “Aggiungi un risultato” puoi aggiungere una pagina che consideri attinente per la query ricercata. Tale pagina verrà quindi visualizzata in cima ai risultati quando cercherai nuovamente la specifica query.

Vuoi inserire una nota?

Premendo sul simbolo del fumetto fumetto potrai inserire la tua nota di commento sul risultato mostrato. Il commento verrà visualizzato ogni volta che il sito comparirà tra i risultati delle tue ricerche.

Al momento sembra che la funzionalità di SearchWiki serva solo all’utente finale per migliorare i risultati delle ricerche, resta da vedere tuttavia se e come  Google nei prossimi mesi terrà conto delle indicazioni fornite dagli utenti. Andranno anch’esse ad influire sui risultati che Google attualmente mostra come un ulteriore parametro che l’algoritmo alla base del motore di ricerca tiene in considerazione?

Ad ogni modo per scoprire tutte le funzionalità di SearchWiki potete guardare il seguente video (in inglese):

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Guida SEO di Google: ecco la traduzione ufficiale in Italiano

Qualche mese fa Google ha rilasciato la SEO Starter Guide in lingua inglese, una piccola guida di 22 pagine che introduce all’ottimizzazione dei siti web per renderli più SEO Friendly. Nella giornata di oggi sul blog di Google Italia è stata pubblicata la Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).

Tale guida non è altro che la traduzione della versione inglese e tratta argomenti base ma utili a tutti i webmaster che non si occupano di SEO nello specifico ma comunque sono interessati alla materia: titoli, meta description, struttura degli url, navigazione nel sito, contenuti, link, immagini, robots.txt, promozione del sito, webmaster tools e statistiche sono i temi toccati.

La guida in formato PDF può essere scaricata al seguente link.

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